Common Places #4 Collectif Kahraba

By cherimus,


L’ultima residenza del ciclo Common Places A.iR. ha visto come ospiti gli artisti e le artiste di Collectif Kahraba.

Fondato nel 2007, Collectif Kahraba è una compagnia di arti performative composta da artisti e tecnici che credono fermamente che l’arte sia un percorso di dialogo e apertura. Grazie a una rete crescente di attori, scrittori, registi, fotografi, burattinai e ballerini, uniti dalla volontà di scambiare strumenti e conoscenze e di incontrare il pubblico, Collectif Kahraba interroga poeticamente il mondo in cui evolviamo. Con oltre 18 produzioni regolarmente in tournée in Libano e in tutto il mondo, Collectif Kahraba ha ideato nel 2011 “Us, the Moon & The Neighbours”, un festival gratuito e multidisciplinare. Con 6 edizioni alle spalle, il festival si è affermato come una vera e propria piattaforma di collaborazione, scambio e incontro tra pubblico e artisti locali e internazionali. Nel 2017 Collectif Kahraba assume la direzione artistica di Hammana Artist House, uno spazio di residenza per artisti che ha co-fondato con Robert Eid. Con Hammana Artist House, Collectif Kahraba mette al centro l’arte dell’incontro come veicolo per sviluppare l’immaginario, la curiosità, il senso critico e per contribuire alla costruzione di una cultura di pace.


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Totus in pari cun Collectif Kahraba!


Nel mese precedente l’arrivo degli artisti di Collectif Kahraba un gruppo affiatato di bambini e bambine di Perdaxius e dintorni guidato dagli artisti Carlo Spiga e Matteo Rubbi ha ideato e realizzato da zero un nuovo spettacolo di marionette. Dalla creta sono nati i personaggi protagonisti di una incredibile storia tra fantascienza e fantasy: La storia fantastica di Robit12.

Nel corso degli workshop è nata la sceneggiatura, la scenografia e la colonna sonora. La prima dello spettacolo ha avuto luogo il 26 settembre 2022 al Centro Sociale di Perdaxius.


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Geologia di una fiaba



“Geologia di una fiaba” è un progetto creativo per un pubblico giovane ideato e interpretato da Aurelien Zouki ed Éric Deniaud.

Il pezzo combina narrazione, danza e manipolazione di oggetti e suoni. L’elemento centrale sarà l’argilla in fogli stratificati, in pile, in blocchi, in bassorilievo, modellati dal vivo per dare vita a figure e scenari. È a partire da  questa materia prima che i due interpreti ricostruiranno la genealogia delle favole e ripercorreranno le loro origini.

Per scrivere le proprie favole, sappiamo che La Fontaine e Marie de France si sono ispirate ad Esopo, che lui stesso si ispirò ai racconti persiani, che sicuramente provenivano dall’India, e così via… fino alla deriva dei continenti probabilmente, prima che la lingua diventasse così elaborata. La prima favola potrebbe anche essere stata modellata in argilla.

Attraverso la trasmissione orale, queste semplici saggezze ci sono state affidate di epoca in epoca, di territorio in territorio. L’ascensione del tempo e l’attraversamento dello spazio ci ricordano che non molto tempo fa i confini non erano definiti come lo sono oggi. Le uniche cose, forse, ancora in grado di incrociarsi facilmente, sono i nostri pensieri e le nostre storie.


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Common Places #4 Collectif Kahraba

By cherimus,


L’ultima residenza del ciclo Common Places A.iR. ha visto come ospiti gli artisti e le artiste di Collectif Kahraba.

Fondato nel 2007, Collectif Kahraba è una compagnia di arti performative composta da artisti e tecnici che credono fermamente che l’arte sia un percorso di dialogo e apertura. Grazie a una rete crescente di attori, scrittori, registi, fotografi, burattinai e ballerini, uniti dalla volontà di scambiare strumenti e conoscenze e di incontrare il pubblico, Collectif Kahraba interroga poeticamente il mondo in cui evolviamo. Con oltre 18 produzioni regolarmente in tournée in Libano e in tutto il mondo, Collectif Kahraba ha ideato nel 2011 “Us, the Moon & The Neighbours”, un festival gratuito e multidisciplinare. Con 6 edizioni alle spalle, il festival si è affermato come una vera e propria piattaforma di collaborazione, scambio e incontro tra pubblico e artisti locali e internazionali. Nel 2017 Collectif Kahraba assume la direzione artistica di Hammana Artist House, uno spazio di residenza per artisti che ha co-fondato con Robert Eid. Con Hammana Artist House, Collectif Kahraba mette al centro l’arte dell’incontro come veicolo per sviluppare l’immaginario, la curiosità, il senso critico e per contribuire alla costruzione di una cultura di pace.

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Totus in pari cun Collectif Kahraba!



Nel mese precedente l’arrivo degli artisti di Collectif Kahraba un gruppo affiatato di bambini e bambine di Perdaxius e dintorni guidato dagli artisti Carlo Spiga e Matteo Rubbi ha ideato e realizzato da zero un nuovo spettacolo di marionette. Dalla creta sono nati i personaggi protagonisti di una incredibile storia tra fantascienza e fantasy: La storia fantastica di Robit12.

Nel corso degli workshop è nata la sceneggiatura, la scenografia e la colonna sonora. La prima dello spettacolo ha avuto luogo il 26 settembre 2022 al Centro Sociale di Perdaxius.

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Geologia di una fiaba



“Geologia di una fiaba” è un progetto creativo per un pubblico giovane ideato e interpretato da Aurelien Zouki ed Éric Deniaud.

Il pezzo combina narrazione, danza e manipolazione di oggetti e suoni. L’elemento centrale sarà l’argilla in fogli stratificati, in pile, in blocchi, in bassorilievo, modellati dal vivo per dare vita a figure e scenari. È a partire da  questa materia prima che i due interpreti ricostruiranno la genealogia delle favole e ripercorreranno le loro origini.

Per scrivere le proprie favole, sappiamo che La Fontaine e Marie de France si sono ispirate ad Esopo, che lui stesso si ispirò ai racconti persiani, che sicuramente provenivano dall’India, e così via… fino alla deriva dei continenti probabilmente, prima che la lingua diventasse così elaborata. La prima favola potrebbe anche essere stata modellata in argilla.

Attraverso la trasmissione orale, queste semplici saggezze ci sono state affidate di epoca in epoca, di territorio in territorio. L’ascensione del tempo e l’attraversamento dello spazio ci ricordano che non molto tempo fa i confini non erano definiti come lo sono oggi. Le uniche cose, forse, ancora in grado di incrociarsi facilmente, sono i nostri pensieri e le nostre storie.

Common Places A.i.R. #3 Amy Sow

By cherimus,


Amy Sow, artista e attivista (Nouakchott 1977) è la terza artista invitata per Common Places A.i.R.
Primo Vicepresidente del Collectif di giovani artisti visivi mauritani, M-ART, fondatrice di ArtGallé, un centro d’arte situato a Nouakchott che ha come scopo divulgare e promuovere l’arte e l’educazione artistica soprattutto alle fasce che ne sono escluse, bambini e bambine soprattutto.
La passione di Amy Sow risale alla sua infanzia. Da allora si è formata e perfezionata in calligrafia, pittura e fotografia.
Il lavoro di Amy Sow è stato esposto alla biennale di Dakar, al palazzo Chaillot e all’Institut du Monde Arabe di Parigi, al museo di arti contemporanee di Cartagine a Tunisi. Nel 2019 ha partecipato al progetto I giardini possibili, con Cherimus e Casa Emmaus in Sardegna.

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Prima tappa della residenza è stato Monte Sirai un antico sito fenicio-cartaginese. Nelle foto vediamo il tempio di Astarte e Baal con all’orizzonte lo Stabilimento Metallurgico di Portovesme, un ritratto di Amy nel sito con la città di Carbonia sullo sfondo; un porcospino che vive in una delle antiche tombe cartaginesi, Amy sotto un vecchio ulivo piegato dal maestrale, il tramonto sulla spiaggia di Punt’e s’Arena.

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Amy incontra “Is Meurreddas”, un gruppo di autoriflessione nato a Perdaxius e incentrato sulla discriminazione e la violenza di genere.

Nell’ottica di immaginare e costruire nuovi progetti insieme Amy Sow incontra a Iglesias il sindaco di Iglesias Marco Usai e gli assessori Angela Scarpa e Monica Marongiu. Successivamente è la volta di Perdaxius con gli assessori Sebastian Fadda e Alfonso Sanna.

Visita alla galleria di Herny, un tunnel nelle rocce del Sulcis-iglesiente dove abbiamo scoperto il patrimonio minerario della zona.
In questi giorni ci hanno visitato anche i partner del progetto Common Places per un a serie di incontri di scambio metodologico e per condividere i risultati perseguiti dal progetto fino a questo punto.

Negli stessi giorni ci hanno visitato anche i partner del progetto Common Places La Fundició e Prostorož per un a serie di incontri di scambio metodologico e per condividere i risultati perseguiti dal progetto fino a questo punto.

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Performance di Amy Sow al parco pubblico di San Leonardo.
“Deboo” è una parola Pulaar che significa donna. Lo spettacolo parla della lotta delle donne per liberarsi da tutti i fardelli e le costrizioni con cui sono costrette a vivere.
Musiche di: Carlo Spiga @makika2
Foto di: @riccardolocci

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Common Places A.i.R. #2 Okada Buluma

By cherimus,



Okada Buluma (Nairobi, 1982), educatore e social practice artist è il secondo artista in residenza del progetto europeo Common Places, che si sta sviluppando tra Barcellona, Perdaxius e Lubiana.

Okada è conosciuto in Kenia e internazionalmente per la qualità del lavoro da lui svolto a favore dell’infanzia e della gioventù svantaggiata. Okada ha sperimentato nel corso degli anni metodi educativi creativi che mettono al centro il bambino attraverso il gioco e una pratica di apprendimento ludica.
Con Okada Buluma è attivo da anni un percorso di cooperazione con Cherimus dal 2014, che si è concretizzato nella realizzazione di due progetti (Ciak! Kibera e Carnival!Nairobi) finanziati dalla regione Sardegna grazie alla Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19, e da altre collaborazioni eccezionali che hanno portato la comunità perdaxina ad accogliere la statua lignea di Santu Jacu scolpita a Nairobi insieme a Charles Nshimmy.


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La residenza comincia con una visita al Museo archeologico nazionale di Cagliari, attraverso secoli di storia e di intrecci tra culture del Mediterraneo. Le sfingi e altri reperti ritrovati in Sardegna testimoniamo la presenza dei culti di Iside e Osiride nell’isola, mentre altri manufatti funerari e legati alla vita quotidiana sono gli stessi esposti nel Museo Nazionale di Beirut. La visita è proseguita passando in rassegna i Giganti di Mont’e Prama, i modellini sacri dei nuraghi e i bellissimi bronzetti nuragici. Una passeggiata in città tra strade assolate ha chiuso questa gita speciale. Da domani ci aspetta una settimana di attività tra Sulcis e Iglesiente.

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Workshop a cura di Okada Buluma e Cherimus con un gruppo di persone ospiti delle strutture di Casa Emmaus (Iglesias) provenienti da Egitto, Tunisia, Albania e Afganistan.
Okada ha invitato tutti a scrivere o disegnare qualcosa di importante per loro, un ricordo, un sogno. Sono emerse storie, a volte legate a momenti del lungo viaggio che li ha portati in Sardegna, la nostalgia di casa. Queste riflessioni si sono trasformate in colore e pittura, e poi in una mappa di tutte le narrazioni. Okada, attraverso il colore, ha trovato una lingua comune, un paesaggio, un luogo d’incontro e di conoscenza straordinario.

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Conferenza “Orizzonti di cooperazione”, sala consiliare del Comune di Perdaxius.
Okada ha raccontato il suo percorso professionale nel campo dell’educazione di bambine e bambini che vivono nelle strade di Nairobi. La costruzione di un rapporto di fiducia attraverso il gioco, la valorizzazione delle unicità dell’individuo e dell’espressione di sé, la perseveranza e la pazienza sono gli ingredienti di un percorso che ha accompagnato tante bambine e bambini fuori dalla strada. Di seguito Okada, Emiliana Sabiu e Matteo Rubbi co-fondatori di Cherimus, hanno parlato dei progetti sviluppati insieme a Koinonia Community a Nairobi, in cui artisti, musicisti, e educatori hanno lavorato insieme alle comunità di bambine e bambini che vivono in strada per rappresentare e dare forma ai loro sogni e al loro futuro. Alla conferenza erano presenti attori istituzionali e rappresentanti delle associazioni del territorio interessati ad attivare un dialogo sul tema della povertà educativa mettendo al centro la formazione e l’aggiornamento di tutti i componenti della comunità educante: famiglie, insegnanti, educatori.

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Workshop in collaborazione con l’associazione Elda Mazzocchi Scarzella di Domusnovas. Okada, insieme a Cherimus, ha incontrato un gruppo di bambine e bambini, esplorando il tema dei racconti e delle storie come radici della propria identità sia come individui che come comunità.
Alcune delle storie hanno avuto come protagonista il territorio di Domusnovas, le sue grotte, le sue miniere, le sue montagne. Altre erano fiabe classiche, altre ancora racconti di invenzione. Al termine del workshop le storie, tradotte in uno storyboard di disegni sono state messe in fila e ricombinate dai bambini dando vita ad un nuovo racconto.

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Visita a Barrancu Mannu, uno dei siti archeologici e naturali più belli e magici del Sulcis. Situato nei pressi di Santadi, il sito ospita una tomba dei giganti e altri resti di epoche antichissime.

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Preparazione del Chapati keniano insieme a Emilia Brunoro.
In occasione del sabato di Pasqua, sarà offerto accompagnato da ricotta e miele, ceci e fagioli, come merenda a bambine, bambini, famiglie e a tutti i partecipanti ad un incontro organizzato dal comune di Perdaxius al parco di San Leonardo.
Nello stesso pomeriggio bambine e bambini sono stati invitati ad un workshop di disegno e pittura speciale, immaginando e dipingendo creature magiche contenute in gigantesche uova aliene.

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Deggo Yëggo Tour 2019 photo gallery

By cherimus,
Ph: Sara Deidda

September 7th, Elmas

Ph: Rita Deidda
Ph: Rita Deidda
Ph: Rita Deidda

September 8th, Monte Gonare

Ph: Margherita Riva
Ph: Margherita Riva
Ph: Margherita Riva
Ph: Margherita Riva
Ph: Margherita Riva
Ph: Matteo Rubbi
Ph: Margherita Riva

September 12th, Teatro Massimo, Cagliari

Foto: Rita Deidda
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Foto: Rita Deidda
Foto: Rita Deidda
Foto: Rita Deidda

September 14th, Perdaxius

Foto: Matteo Rubbi
Foto: Rita Deidda
Foto: Rita Deidda
Foto: Rita Deidda
Foto: Rita Deidda

September 16th, Semestene

Ph: Matteo Rubbi
Ph: Matteo Rubbi
Ph: Matteo Rubbi
Ph: Matteo Rubbi

September 17th, Conservatorio, Cagliari

Ph: Sara Deidda
Ph: Sara Deidda
Ph: Sara Deidda
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Ph: Sara Deidda
Ph: Sara Deidda
Ph: Sara Deidda
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