Il progetto
2 gennaio 2023, Art Gallé, Nouakchott
Conferenza: L’apporto degli artisti nella lotta contro le violenze sulle donne e i bambini
ArtGallé ha ospitato il primo incontro dedicato alle violenze di genere. L’artista visiva e attivista Amy Sow, il rapper Abda MC, la giornalista e attivista Houleye Kane e l’estetista Dado Bathily, moderati dalla sociologo e attivista Djeynaba Ndiome, hanno parlato della situazione legislativa del paese e della necessità di approfondire e ampliare la conoscenza sull’argomento. I relatori hanno parlato, dati alla mano, della vastità del problema e hanno aperto un dialogo con il pubblico. L’artista visiva Emiliana Sabiu ha parlato di Cherimus e del suo impegno per portare l’attenzione su queste problematiche sempre più urgenti nelle zone rurali della Sardegna e dell’importanza del riconoscimento da parte della Regione Autonoma della Sardegna di questo progetto.
“L’arte del combattere” mira a diffondere il dibattito sulla violenza di genere da Nouakchott ai villaggi più remoti della Mauritania attraverso incontri e laboratori tenuti da artisti e musicisti.



3 gennaio 2023, quartiere Toujounine, Nouakchott.
Laboratorio di pittura
Art Gallé e Cherimus sono stati accolti dalla signora Leila e dai giovani del quartiere Toujounine con il tradizionale tè alla menta. Il workshop tenuto da Amy Sow aveva lo scopo di rafforzare la consapevolezza sulla violenza di genere con un gruppo di ragazze e ragazzi tenuti dal team ArtGallé guidato da Amy Sow. Al termine dell’incontro i partecipanti hanno avuto l’opportunità (per molti di loro, la prima!) di cimentarsi con la pittura.







4 gennaio 2023, atelier di Sylla, quartiere Arafat, Nouakchott
Laboratorio di tinture naturali
Il signor Sylla ha tenuto un seminario sulle tecniche tradizionali di tintura dei tessuti nel suo atelier nel quartiere di Arafat, a sud di Nouakchott.









6 gennaio 2023, quartiere Riad, Nouakchott
Laboratorio tradizionale di creazione di bambole.
Laboratorio in collaborazione con l’Association pour La Défense de la Voix des Enfants en Mauritanie (ADVEM) che accoglie 120 bambini del quartiere e offre loro l’istruzione elementare. L’artista visiva e attivista Amy Sow ha parlato della sua pratica artistica e ha iniziato a sollevare alcune domande fondamentali sulla violenza e la consapevolezza di genere attraverso un seminario per costruire bambole tradizionali.







6-7-8 gennaio 2023, Ndiagu.
Il primo viaggio organizzato fuori dall’area metropolitana di Nouakchott è al centro di uno scontro politico tra le autorità locali. Il sindaco del villaggio dove si sarebbe dovuto tenere un incontro e un workshop rifiuta di incontrare ArtGallé e Cherimus e non concede spazi e sostegno, nonostante il pieno consenso delle autorità regionali. Le motivazioni addotte sono che nel territorio da loro amministrato non esisterebbe la violenza contro donne e bambini.






26 giugno 2023, laboratorio di Hawa Kassé, Boghé
Laboratorio di ceramica
A giugno, sei mesi dopo il primo viaggio, Cherimus è tornata in Mauritania per la parte centrale del progetto.
Dopo un viaggio di sei ore insieme al team di Art Gallé, abbiamo raggiunto Boghé, dove abbiamo incontrato Hawa Kassé che ci ha insegnato, a noi e a tutti i partecipanti al workshop, come realizzare vasi in terracotta. La famiglia Hawa è specializzata nella produzione di vasi, soprattutto quelli ancora utilizzati fa per conservare l’acqua. I vasi sono modellati a mano con materiali del posto e cotti in fossa. Anche se tutti i figli della famiglia collaborano al lavoro, Hawa spiega che i giovani non sono più interessati a imparare questo mestiere, che rischia quindi di andare perduto. L’artista Carlo Spiga ha realizzato alcuni coperchi per i vasi aggiungendovi piccole sculture di animali realizzate dai bambini, evocando elementi della statuaria nuragica.








26 giugno, 2023, Boghé
Laboratorio di costruzione e decorazione di panchine.
Nel cuore di Boghé c’è un’ampia valle in pieno centro abitato dove i bambini giocano e corrono. Per qualche mese all’anno quel bacino si riempie d’acqua e di pesci dal fiume Senegal, uno specchio d’acqua attorno al quale si raccolgono gli abitanti, spesso i bambini, fino a tarda ora, a osservare seduti a bordo della strada lo spettacolo. Art Gallé proprio in quel luogo ha organizzato un laboratorio per costruire e decorare panchine così da rendere più piacevole e sicura questa abitudine.
Bambine e bambini dei quartieri vicini si sono accalcati per colorare e personalizzare le nuove panchine che sono state subito utilizzate. Abbiamo affiancato Amy Sow e Umaar Ndiaye nella realizzazione dei laboratori facendo tesoro dell’esperienza fatta insieme nel progetto de “I giardini possibili”
The evening of the 26th of June we were honored by the visit of the music star Amadou Tamba Diop, that had dinner with us and sang a welcome song for Cherimus and ArtGallé team.

Amadou Tamba Diop (1950-2023), legend of “Leelé”, a traditional music from the region of Fouta
<< Amadou Tamba Diop était réputé pour sa parfaite maîtrise de ce genre musical, dont il était toutes ces dernières années le chantre, témoigne un communicateur traditionnel via WhatsApp.
Selon plusieurs sources, ”son nom était intimement lié à des célébrités comme Sidy Chérif de Thilogne et Samba Diop ‘’Leelé’’, qui passe pour l’un des rares artistes du Fouta à avoir son nom associé au genre musical pratiqué.
Selon un article du Quotidien paru en septembre 2022, ‘’le Leelé est un genre littéraire, poétique et musical des Haalpulaar (Toucouleurs) du Fouta Tooro, qui prend sa source dans la culture multiséculaire de cette région du nord du Sénégal et du sud de la Mauritanie’’ >> (APS, Agence de presse Sénégalaise)








26 giugno, 2023, Boghé
Conferenza “Voix des femmes”
Incontro con alcune donne della regione di Boghé, invitate a condividere le loro esperienze e difficoltà, e a partecipare ad un dibattito aperto sulla violenza di genere. È stato durante questa conferenza che una partecipante durante il proprio intervento ha chiesto: “Artisti, quale soluzione avete?”



3 luglio 2023, Alliance Francaise classroom, Ouadane
Laboratorio “Henna”
L’Henna (henné) è l’estratto di una pianta (Lawsonia inermis) usato sin dai tempi antichi per la decorazione di mani e piedi. In Mauritania questa pratica è tradizionalmente ad esclusiva delle donne di una singola casta, le uniche che possono fare queste elaborate decorazioni per la comunità. Per questo Amy Sow e Zaida Bilal hanno pensato di realizzare un laboratorio nel quale i bambini e le bambine di Ouadane si sentissero liberi di sperimentarla, attraverso i colori e la tela. Durante il laboratorio i disegni tradizionali mauritani si sono incontrati con i simboli sardi della cultura nuragica, dando vita a nuove combinazioni.
Piccola postilla: il laboratorio è stato ospitato in una delle aule dell’Alliance Francaise a Ouadane, dove campeggia una mappa della Francia, e nessun riferimento geografico né alla Mauritania né all’Africa intera.








3 luglio 2023, Ouadane
Laboratorio di costruzione e decorazione di panchine
A Ouadane, la sera porta sollievo dalle temperature arroventate del giorno. In uno spiazzo del paese, gli anziani si ritrovano tutti i giorni, seduti per terra nei tappeti tradizionali, per chiacchierare, bere del the e giocare a dama, mentre i bambini scorrazzano intorno. Dal confronto fra Zaida Bilal e Amy Sow, è nata così l’idea di costruire, colorare e installare tre panchine, che renderanno quel luogo più confortevole specialmente per le persone più anziane. Durante i laboratori Cherimus e Art Gallé hanno potuto confrontarsi sulle metodoIogie adottate e i bambini hanno avuto l’occasione di sperimentare ancora la pittura, e di toccare i colori, non fosse che per una volta in vita loro, ci dice Amy





July 2-3-4-5, 2023, Auberge Vasque Chez Zaida, Oudane
“La libertà non te la dà nessuno, te la devi prendere” ci dice Zaida Bilal, il nostro partner a Ouadane.
È così che contro tutto e tutti ha messo sé stessa al centro e ha trasformato la sua vita e quella della sua comunità: partendo da zero, da sola, è riuscita a costruire il suo albergo ”Auberge Vasque Chez Zaida” a Ouadane. Più che un albergo un centro culturale e di incontro. Zaida porta ospiti e artisti nel deserto a bordo del suo fuoristrada e nel frattempo promuove un nuovo modello economico e sociale, spinge per l’empowerment delle donne del territorio, combatte il loro sfruttamento.
Nelle immagini guida noi di Cherimus e di Art Gallé nell’ “Occhio del deserto” e ci spiega la geografia di questo impressionante monumento naturale.



Il secondo ciclo di residenze di «Community Between Islands» si intitola «Woven by the Currents» (Intessuti dalle correnti) e ha avuto come protagoniste tre artiste: Dania Shihab, compositrice nata in Iraq (vive e lavora tra Spagna e Australia), la videomaker Sarah-Anaïs Desbenoit (Francia) e l’artista visiva Amalia Vargas (Corsica).
Partendo da Syros in Grecia (6 – 15 maggio), hanno fatto tappa a Perdaxius in Sardegna (16 – 26 maggio), prima di raggiungere la Corsica (27 maggio – 11 giugno).
A Perdaxius, Domusnovas e Carbonia hanno condotto laboratori ispirati alla loro ricerca sui miti, sulla figura femminile, sull’ecologia e sui temi dell’immigrazione, profondamente radicati nel contesto mediterraneo.
Una presentazione finale svoltasi alla Casa del popolo di Carbonia ha permesso al pubblico di scoprire la loro ricerca e il processo di realizzazione delle loro nuove opere.
Al termine delle 5 settimane di residenza si è svolta una restituzione al pubblico nella forma di una mostra allo spazio Una Volta, Bastia (Corsica).
I dieci giorni in Sardegna sono stati davvero intensi. Le artiste Sarah-Anaïs Desbenoit (video artista), Dania Shihab (compositrice) e Amalia Vargas (artista visiva) hanno viaggiato per il Sulcis-Iglesiente da Sant’Antioco a Domusnovas, da Funtanamare a Montessu, raccogliendo oggetti, immagini, suoni e storie.
Hanno incontrato musicist3, ingegner3, student3 e hanno aperto la loro pratica artistica alla condivisione, al dialogo con le comunità locali, anche attraverso workshop e presentazioni nelle scuole e nella Casa del Popolo di Carbonia, negli spazi dell’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella di Domusnovas e nei boschi intorno a Perdaxius.
Un grazie speciale a Francesco Capuzzi, Matteo Leone, Brahim Khamlichi, Emilia Brunoro, Marinella Pintus, Pietro Sabiu, Istituto S. Satta (Carbonia) e Ottovolante Sulcis (Sant’Antioco).
Sarah-Anaïs Desbenoit
This project explores the myths and beliefs engendered by landscapes.
Within the three islands, I’d like to meet with locals to learn more about the stories and myths that relate to the landscapes that surround them. With a particular focus on stories about women.
I’d also like to learn more about the symbolism of the places within the territories where we’ll be staying.








Dania Shihab
The project intends to catalogue sounds from the Islands, from a uniquely immigrant perspective. How does one perceive sounds in an entirely new environmental context? How does a stranger, being an involuntary flâneur in a foreign land, create a sonic map of a new terrain? I’m interested in how virgin sounds relate with those nostalgic vestiges of an abandoned homeland, in creating a new hybrid soundscape. I plan to capture these sounds, using a variety of recording techniques to create a final long form electroacoustic composition, using field recordings, live audio manipulation from found objects, voice and organic instrumentation.








Amalia Vargas
Ecume des flux
Characterised by a certain ambiguity between the ancient and the modern, the three
islands hosting the residency evoke sculptural forms that emerge from objects present on
each territory. Which objects do Syros, Sardinia and Corsica have in common? Plastic
residues washed ashore by the waves may point a way. In the course of my three
voyages, The artist gathered found objects and, taking inspiration from the traditional forms
and architectures of the islands (such as caryatids or balusters), create an archaeology/
archive of our time.














Informativa relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno 2022
Ai sensi della L. n. 124/2017, art. 1 co. 125 – 129 , modificata con L. n. 58/2019, pubblichiamo l’informativa relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno solare 2020 da Cherimus
CF 90024830920
L’ultima residenza del ciclo Common Places A.iR. ha visto come ospiti gli artisti e le artiste di Collectif Kahraba.
Fondato nel 2007, Collectif Kahraba è una compagnia di arti performative composta da artisti e tecnici che credono fermamente che l’arte sia un percorso di dialogo e apertura. Grazie a una rete crescente di attori, scrittori, registi, fotografi, burattinai e ballerini, uniti dalla volontà di scambiare strumenti e conoscenze e di incontrare il pubblico, Collectif Kahraba interroga poeticamente il mondo in cui evolviamo. Con oltre 18 produzioni regolarmente in tournée in Libano e in tutto il mondo, Collectif Kahraba ha ideato nel 2011 “Us, the Moon & The Neighbours”, un festival gratuito e multidisciplinare. Con 6 edizioni alle spalle, il festival si è affermato come una vera e propria piattaforma di collaborazione, scambio e incontro tra pubblico e artisti locali e internazionali. Nel 2017 Collectif Kahraba assume la direzione artistica di Hammana Artist House, uno spazio di residenza per artisti che ha co-fondato con Robert Eid. Con Hammana Artist House, Collectif Kahraba mette al centro l’arte dell’incontro come veicolo per sviluppare l’immaginario, la curiosità, il senso critico e per contribuire alla costruzione di una cultura di pace.

* * *
Totus in pari cun Collectif Kahraba!
Nel mese precedente l’arrivo degli artisti di Collectif Kahraba un gruppo affiatato di bambini e bambine di Perdaxius e dintorni guidato dagli artisti Carlo Spiga e Matteo Rubbi ha ideato e realizzato da zero un nuovo spettacolo di marionette. Dalla creta sono nati i personaggi protagonisti di una incredibile storia tra fantascienza e fantasy: La storia fantastica di Robit12.
Nel corso degli workshop è nata la sceneggiatura, la scenografia e la colonna sonora. La prima dello spettacolo ha avuto luogo il 26 settembre 2022 al Centro Sociale di Perdaxius.



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Geologia di una fiaba
“Geologia di una fiaba” è un progetto creativo per un pubblico giovane ideato e interpretato da Aurelien Zouki ed Éric Deniaud.
Il pezzo combina narrazione, danza e manipolazione di oggetti e suoni. L’elemento centrale sarà l’argilla in fogli stratificati, in pile, in blocchi, in bassorilievo, modellati dal vivo per dare vita a figure e scenari. È a partire da questa materia prima che i due interpreti ricostruiranno la genealogia delle favole e ripercorreranno le loro origini.
Per scrivere le proprie favole, sappiamo che La Fontaine e Marie de France si sono ispirate ad Esopo, che lui stesso si ispirò ai racconti persiani, che sicuramente provenivano dall’India, e così via… fino alla deriva dei continenti probabilmente, prima che la lingua diventasse così elaborata. La prima favola potrebbe anche essere stata modellata in argilla.
Attraverso la trasmissione orale, queste semplici saggezze ci sono state affidate di epoca in epoca, di territorio in territorio. L’ascensione del tempo e l’attraversamento dello spazio ci ricordano che non molto tempo fa i confini non erano definiti come lo sono oggi. Le uniche cose, forse, ancora in grado di incrociarsi facilmente, sono i nostri pensieri e le nostre storie.






L’ultima residenza del ciclo Common Places A.i.R. ha visto come ospiti gli artisti e le artiste di Collectif Kahraba.
Fondato nel 2007, Collectif Kahraba è una compagnia di arti performative composta da artisti e tecnici che credono nell’arte come percorso di dialogo e apertura. Grazie a una rete crescente di attori, scrittori, registi, fotografi, burattinai e ballerini, uniti dalla volontà di scambiare strumenti e conoscenze e di incontrare il pubblico, Collectif Kahraba interroga poeticamente il mondo in cui evolviamo. Con oltre 18 produzioni regolarmente in tournée in Libano e in tutto il mondo, Collectif Kahraba ha ideato nel 2011 “Us, the Moon & The Neighbours”, un festival gratuito e multidisciplinare. Con 6 edizioni alle spalle, il festival si è affermato come una vera e propria piattaforma di collaborazione, scambio e incontro tra pubblico e artisti locali e internazionali. Nel 2017 Collectif Kahraba assume la direzione artistica di Hammana Artist House, uno spazio di residenza per artisti che ha co-fondato con Robert Eid. Con Hammana Artist House, Collectif Kahraba mette al centro l’arte dell’incontro come veicolo per sviluppare l’immaginario, la curiosità, il senso critico e per contribuire alla costruzione di una cultura di pace.

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Totus in pari cun Collectif Kahraba!
Nel mese precedente l’arrivo degli artisti di Collectif Kahraba un gruppo affiatato di bambini e bambine di Perdaxius e dintorni guidato dagli artisti Carlo Spiga e Matteo Rubbi ha ideato e realizzato da zero un nuovo spettacolo di marionette. Dalla creta sono nati i personaggi protagonisti di una incredibile storia tra fantascienza e fantasy: La storia fantastica di Robit12.
Nel corso degli workshop è nata la sceneggiatura, la scenografia e la colonna sonora. La prima dello spettacolo ha avuto luogo il 26 settembre 2022 al Centro Sociale di Perdaxius.



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Geologia di una fiaba
“Geologia di una fiaba” è un progetto creativo per un pubblico giovane ideato e interpretato da Aurelien Zouki ed Éric Deniaud.
Il pezzo combina narrazione, danza e manipolazione di oggetti e suoni. L’elemento centrale sarà l’argilla in fogli stratificati, in pile, in blocchi, in bassorilievo, modellati dal vivo per dare vita a figure e scenari. È a partire da questa materia prima che i due interpreti ricostruiranno la genealogia delle favole e ripercorreranno le loro origini.
Per scrivere le proprie favole, sappiamo che La Fontaine e Marie de France si sono ispirate ad Esopo, che lui stesso si ispirò ai racconti persiani, che sicuramente provenivano dall’India, e così via… fino alla deriva dei continenti probabilmente, prima che la lingua diventasse così elaborata. La prima favola potrebbe anche essere stata modellata in argilla.
Attraverso la trasmissione orale, queste semplici saggezze ci sono state affidate di epoca in epoca, di territorio in territorio. L’ascensione del tempo e l’attraversamento dello spazio ci ricordano che non molto tempo fa i confini non erano definiti come lo sono oggi. Le uniche cose, forse, ancora in grado di incrociarsi facilmente, sono i nostri pensieri e le nostre storie.






Amy Sow, artista e attivista (Nouakchott 1977) è la terza artista invitata per Common Places A.i.R.
Prima Vicepresidente del Collectif di giovani artisti visivi mauritani, M-ART, fondatrice di ArtGallé, un centro d’arte situato a Nouakchott che ha come scopo divulgare e promuovere l’arte e l’educazione artistica soprattutto alle fasce che ne sono escluse, bambini e bambine soprattutto.
La passione di Amy Sow risale alla sua infanzia. Da allora si è formata e perfezionata in calligrafia, pittura e fotografia.
Il lavoro di Amy Sow è stato esposto alla biennale di Dakar, al palazzo Chaillot e all’Institut du Monde Arabe di Parigi, al museo di arti contemporanee di Cartagine a Tunisi. Nel 2019 ha partecipato al progetto I giardini possibili, con Cherimus e Casa Emmaus in Sardegna.

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Prima tappa della residenza è Monte Sirai un antico sito fenicio-cartaginese. Nelle immagini vediamo il tempio di Astarte e Baal con all’orizzonte lo Stabilimento Metallurgico di Portovesme, un ritratto di Amy nel sito con la città di Carbonia sullo sfondo; un porcospino che vive in una delle antiche tombe cartaginesi, Amy sotto un vecchio ulivo piegato dal maestrale, il tramonto sulla spiaggia di Punt’e s’Arena.
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Amy incontra “Is Meurreddas”, un gruppo di autoriflessione nato a Perdaxius e incentrato sulla discriminazione e la violenza di genere.
Nell’ottica di immaginare e costruire nuovi progetti insieme Amy Sow incontra a Iglesias il sindaco di Iglesias Marco Usai e gli assessori Angela Scarpa e Monica Marongiu. Successivamente è la volta di Perdaxius con gli assessori Sebastian Fadda e Alfonso Sanna.
Visita alla galleria di Herny, un tunnel nelle rocce del Sulcis-iglesiente dove abbiamo scoperto il patrimonio minerario della zona.
In questi giorni ci hanno visitato anche i partner del progetto Common Places per un a serie di incontri di scambio metodologico e per condividere i risultati perseguiti dal progetto fino a questo punto.
Negli stessi giorni ci hanno visitato anche i partner del progetto Common Places La Fundició e Prostorož per un a serie di incontri di scambio metodologico e per condividere i risultati perseguiti dal progetto fino a questo punto.
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Performance di Amy Sow al parco pubblico di San Leonardo.
“Deboo” è una parola Pulaar che significa donna. Lo spettacolo parla della lotta delle donne per liberarsi da tutti i fardelli e le costrizioni con cui sono costrette a vivere.
Musiche di: Carlo Spiga @makika2
Foto di: @riccardolocci
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Okada Buluma (Nairobi, 1982), educatore e social practice artist è il secondo artista in residenza del progetto europeo Common Places, che si sta sviluppando tra Barcellona, Perdaxius e Lubiana.
Okada è conosciuto in Kenia e internazionalmente per la qualità del lavoro da lui svolto a favore dell’infanzia e della gioventù svantaggiata. Okada ha sperimentato nel corso degli anni metodi educativi creativi che mettono al centro il bambino attraverso il gioco e una pratica di apprendimento ludica.
Con Okada Buluma è attivo da anni un percorso di cooperazione con Cherimus dal 2014, che si è concretizzato nella realizzazione di due progetti (Ciak! Kibera e Carnival!Nairobi) finanziati dalla regione Sardegna grazie alla Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19, e da altre collaborazioni eccezionali che hanno portato la comunità perdaxina ad accogliere la statua lignea di Santu Jacu scolpita a Nairobi insieme a Charles Nshimmy.

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La residenza comincia con una visita al Museo archeologico nazionale di Cagliari, attraverso secoli di storia e di intrecci tra culture del Mediterraneo. Le sfingi e altri reperti ritrovati in Sardegna testimoniamo la presenza dei culti di Iside e Osiride nell’isola, mentre altri manufatti funerari e legati alla vita quotidiana sono gli stessi esposti nel Museo Nazionale di Beirut. La visita è proseguita passando in rassegna i Giganti di Mont’e Prama, i modellini sacri dei nuraghi e i bellissimi bronzetti nuragici. Una passeggiata in città tra strade assolate ha chiuso questa gita speciale. Da domani ci aspetta una settimana di attività tra Sulcis e Iglesiente.
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Workshop a cura di Okada Buluma e Cherimus con un gruppo di persone ospiti delle strutture di Casa Emmaus (Iglesias) provenienti da Egitto, Tunisia, Albania e Afganistan.
Okada ha invitato tutti a scrivere o disegnare qualcosa di importante per loro, un ricordo, un sogno. Sono emerse storie, a volte legate a momenti del lungo viaggio che li ha portati in Sardegna, la nostalgia di casa. Queste riflessioni si sono trasformate in colore e pittura, e poi in una mappa di tutte le narrazioni. Okada, attraverso il colore, ha trovato una lingua comune, un paesaggio, un luogo d’incontro e di conoscenza straordinario.
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Conferenza “Orizzonti di cooperazione”, sala consiliare del Comune di Perdaxius.
Okada ha raccontato il suo percorso professionale nel campo dell’educazione di bambine e bambini che vivono nelle strade di Nairobi. La costruzione di un rapporto di fiducia attraverso il gioco, la valorizzazione delle unicità dell’individuo e dell’espressione di sé, la perseveranza e la pazienza sono gli ingredienti di un percorso che ha accompagnato tante bambine e bambini fuori dalla strada. Di seguito Okada, Emiliana Sabiu e Matteo Rubbi co-fondatori di Cherimus, hanno parlato dei progetti sviluppati insieme a Koinonia Community a Nairobi, in cui artisti, musicisti, e educatori hanno lavorato insieme alle comunità di bambine e bambini che vivono in strada per rappresentare e dare forma ai loro sogni e al loro futuro. Alla conferenza erano presenti attori istituzionali e rappresentanti delle associazioni del territorio interessati ad attivare un dialogo sul tema della povertà educativa mettendo al centro la formazione e l’aggiornamento di tutti i componenti della comunità educante: famiglie, insegnanti, educatori.
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Workshop in collaborazione con l’associazione Elda Mazzocchi Scarzella di Domusnovas. Okada, insieme a Cherimus, ha incontrato un gruppo di bambine e bambini, esplorando il tema dei racconti e delle storie come radici della propria identità sia come individui che come comunità.
Alcune delle storie hanno avuto come protagonista il territorio di Domusnovas, le sue grotte, le sue miniere, le sue montagne. Altre erano fiabe classiche, altre ancora racconti di invenzione. Al termine del workshop le storie, tradotte in uno storyboard di disegni sono state messe in fila e ricombinate dai bambini dando vita ad un nuovo racconto.
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Visita a Barrancu Mannu, uno dei siti archeologici e naturali più belli e magici del Sulcis. Situato nei pressi di Santadi, il sito ospita una tomba dei giganti e altri resti di epoche antichissime.
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Preparazione del Chapati keniano insieme a Emilia Brunoro.
In occasione del sabato di Pasqua, sarà offerto accompagnato da ricotta e miele, ceci e fagioli, come merenda a bambine, bambini, famiglie e a tutti i partecipanti ad un incontro organizzato dal comune di Perdaxius al parco di San Leonardo.
Nello stesso pomeriggio bambine e bambini sono stati invitati ad un workshop di disegno e pittura speciale, immaginando e dipingendo creature magiche contenute in gigantesche uova aliene.
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