Con Derek Maria Francesco Di Fabio, Edna Gee, Michele Gabriele, Jonathan Vivacqua, Daniella Isamit, Pedro Barateiro, Magalie Meunier, Andrea Canepari e Leonardo Chiappini.
Il progetto CARO GIACOMO costituisce un’occasione di incontro fra l’arte e il Sulcis. Sei artisti sono invitati a valorizzare il patrimonio culturale del Sud Ovest sardo realizzando le proprie opere insieme agli abitanti. Caro Giacomo si rinnova ogni anno, grazie alla fantasia e alla creatività degli artisti coinvolti. Quest’anno la manifestazione si svolge in un itinerario che porta la creatività degli artisti in un carosello che attraversa i comuni di Masainas, Perdaxius, Piscinas, Villaperuccio, Giba e Santadi.
Grazie al progetto La Biblioteca Fantastica, finanziato nel 2012 dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Vodafone Italia, si è costituito un partenariato fra l’associazione Cherimus e i Comuni di Perdaxius, Giba, Masainas, Villaperuccio, Santadi e Piscinas, che ha consentito la creazione di 4 cortometraggi realizzati da 15 artisti internazionali e da 76 ragazzi delle scuole medie di questi 6 paesi.
Caro Giacomo 2013, che solitamente concentrava le sue attività nei giorni della festa del solo paese di Perdaxius, quest’anno si sviluppa in un percorso che tocca ognuno di questi sei Comuni, che vengono animati nei rispettivi giorni di festa patronale attraverso videoproiezioni nelle piazze di cui gli abitanti stessi sono protagonisti. In questo modo viene ribaltato il rapporto fra spettacolo e spettatore, fra l’opera e il suo fruitore, perché il pubblico diventa protagonista e parte attiva dello spettacolo. Gli eventi sono aperti a tutti, ma specialmente a ragazzi e bambini, con i quali si è già collaborato nell’anno passato proprio nella realizzazione di piccoli film di cui i ragazzi, affiancati da artisti e professionisti del settore cinematografico, sono stati registi, attori e perfino doppiatori delle loro stesse storie.
Partecipano a Caro Giacomo 2013 artisti provenienti da varie parti del mondo: Derek Maria Francesco Di Fabio (Londra), Edna Gee (Sud Africa), Michele Gabriele e Jonathan Vivacqua (Milano), Daniella Isamit (Venezuela), Pedro Barateiro (Portogallo) e la curatrice indipendente Magalie Meunier (Parigi).
Il progetto si avvale del prezioso contributo tecnico del regista Andrea Canepari e dell’artista Leonardo Chiappini.
Fino al 7 aprile al Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza la personale di Marco Colombaioni
I quadri africani di Marco Colombaioni per la prima volta riuniti al Museo di Storia Naturale di Piacenza, assieme al kanga “l’innocenza è una colpa” il primo, realizzato da Marco nel 2011, della serie special request Pasolini.
Kanga Kokomanga Party special request Pasolini è un progetto di Marco Colombaioni in collaborazione con la sociologa tanzaniana Judith Raymond Mushi, presentato nel gennaio 2011 a Milano presso il Docva Fabbrica del Vapore. Attraverso una festa che prevedeva musica, cibo, letture ed una sfilata dimostrativa sulla versatilità dei Kanga, veniva veicolata non solo la vendita e diffusione di un prodotto, ma più in generale la conoscenza della cultura e lingua Swahili, attraverso un’iniziativa gioiosa e partecipata. L’ incontro fra Judith e Marco ha prodotto l’idea di realizzare dei Kanga “scomodi”, citando e traducendo dall’italiano allo Swahili parole e pensieri del poeta ed intellettuale Pier Paolo Pasolini, al fine di veicolare con insistenza un messaggio non violento di libertà. Infatti in Africa, così come in altre parti del mondo, alcune libertà sono ancora molto lontane. L’ omosessualità per esempio in molti stati è un reato. L ‘obiettivo è accogliere, promuovere e indossare un sottile leggero messaggio di libertà che risiede nei Kanga così come nella poetica di Pasolini.
In occasione della mostra di Piacenza, sono stati stampati 100 esemplari del prototipo ideato da Marco nel 2011, che saranno in vendita presso il museo per la durata della mostra. I ricavati della vendita serviranno per finanziare la produzione di nuovi Kanga per proseguire il progetto di Marco di diffusione di questi kanga in Tanzania.
Gli artisti Yassine Balbzioui, Michele Gabriele, Derek Di Fabio, Isa Griese e Carlo Spiga, hanno contribuito alla prosecuzione del progetto ideando nuovi kanga ispirati al progetto di Marco.
Accoglie il visitatore all’entrata del Museo, l’opera che l’artista Roberto Cuoghi ha dedicato a Marco Colombaioni nel 2011.
Il curatore e critico Simon Njami, giunto da Parigi per questa occasione, ha guidato l’allestimento della mostra assieme all’artista dominicano Marcos Lora Read, che dopo aver partecipato alla quarta settimana di workshop del progetto La Biblioteca Fantastica, in Sardegna, ha deciso di restare con noi a Piacenza per aiutarci nella preparazione della mostra.
Qui è disponibile la bellissima riflessione critica di Simon Njami sulle opere di Marco Colombaioni esposte a Piacenza.
Comunicato stampa con una breve descrizione delle opere in mostra
Una mostra, un concerto, una festa, due borse di studio
Inaugura il 9 marzo a Piacenza la personale di Marco Colombaioni: Africa e Italia in un abbraccio nel segno dell’arte e del volontariato
Il Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza presenta, dal 10 marzo al 7 aprile 2013 la mostra “MARCO COLOMBAIONI, QUADRI AFRICANI e KANGA” (vernissage il 9 marzo h 18), la prima personale dell’artista a Piacenza, in occasione della consegna delle borse di studio intitolate a Marco Colombaioni e George Munyua Gathuru.
La mostra, organizzata da Cherimus, di cui Marco Colombaioni era tra i fondatori, è un percorso che s’inserisce naturalmente nelle stanze del museo.
I QUADRI AFRICANI sono un nucleo di cinque dipinti realizzati dopo i primi viaggi dell’artista in Kenia. Queste opere nascono dall’impatto con l’Africa, il Kenia e le baraccopoli di Nairobi, luoghi che Colombaioni frequenterà assiduamente anche in seguito e che diventeranno il fulcro di nuovi lavori e progetti.
Di seguito una breve descrizione delle opere.
“Animals“, del 2006, raccoglie nell’immagine un bestiario multicolore di animali africani. Dimensioni, proporzioni, colori e pose oscillano tra il realistico, il fumettistico e il fantastico.
In “Slums“, sempre del 2006, i tetti di una baraccopoli, sembrano un fiume in piena, brulicante di animali e di vita.
“Dreams guide us, but action is a must” è il titolo di una tela del 2007. L’opera prende spunto da un proverbio in swaili del popolo Luo, e somiglia a un grande Kanga, il popolare tessuto usato in Kenia e Tanzania.
In “Portrait“, 2007, un volto corrucciato fissa lo spettatore. La cornice zebrata che inquadra il ritratto è sormontata da due coloratissimi uccelli.
“Hakuna Matata Isola“, 2006, è il dipinto più grande della serie ed è stato realizzato in collaborazione con l’artista lussemburghese Bert Theis: il quartiere Isola di Milano è immerso in una giungla lussureggiante e fittissima.
A questo ciclo di tele pittoriche si aggiunge un kanga realizzato da Marco Colombaioni nel 2011 come prototipo di una originale serie di kanga dedicati a Pier Paolo Pasolini, destinati alla diffusione in Tanzania, al fine di sensibilizzare la popolazione locale rispetto al tema dell’omofobia. Assieme al prototipo realizzato da Colombaioni, saranno presenti in mostra alcuni kanga ideati da artisti amici dell’artista e ispirati al suo lavoro.
Matteo Rubbi ha portato Il Gioco dell’Oca all’ASU Art Museum in Arizona. In una giornata aperta a tutti, i partecipanti hanno disegnato animali veri e inventati, per comporre un grande gioco dell’oca sparso in tutte le sale del museo. Il viaggio cominciato da Marco Colombaioni a Valledoria, in Sardegna,nell’agosto del 2009 e proseguito alla Gamec di Bergamo nel settembre del 2011, arriva ora fino a Tempe. Più info qui.
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Join us Saturday June 2nd for The Great Game of the Goose (Il Grande Gioco Dell’Oca)
Matteo Rubbi, a visiting artist in the Museum’s new International Artist Residency program, winner of the prestigious Furla Foundation Prize, and a member of Cherimus, an Italian artist collective, will help visitors transform the museum into a large board game!
https://cherimus.net/2011/10/il-gioco-delloca/
Participants will help make game pieces and the rules for the game. We will play the game at noon and again at 2 p.m., and please come before the game time to make pieces. The entire board game will become part of the education department’s collection, so we can play again.
The workshop is inspired by Marco Colombaioni’s “Game of Goose,”
Domenica 20 febbraio in Piazza Roma a Carbonia proiezione del video SPACE (Spazio Per Arte, Creatività E..). Ad accogliere i carri allegorici, confluiti nella piazza principale della città per festeggiare il carnevale, il video proiettato nelle pareti del teatro civico contribuiva a comporre la scenografia della piazza.
Il video, realizzato durante il Workshop tenuto da Diego Perrone e Isa Griese, con la partecipazione di Samba Tounkara, e stato ideato dagli artisti insiene a un gruppo di ragazzi delle scuole superiori della città.
Il Gioco dell’Oca è un’opera di Marco Colombaioni, realizzata nel 2009 nel paese di Valledoria in Sardegna: un dipinto a cielo aperto nel quale chiunque può entrare e giocare e che apre le porte a un mondo fantastico popolato da animali di ogni specie.
Giuseppina Rubbi, Simon Njami, Yassine Balbzioui, Leonardo Chiappini, Michele Gabriele, Giovanni Giaretta, Isa Griese, Cristhian Raimondi, Beatrice Beilet, Matteo Rubbi, Carlo Spiga, Edna Gee, Gemma Noris, Derek Maria Francesco Di Fabio, Alek O., Santo Tolone, Cleo Fariselli, Elena Nerina Reverberi, Alberto Colzani, Emiliana Sabiu, Andrea Rossi.
Le foto sono di Yassine Balbzioui e di Derek Maria Francesco di Fabio
Le foto sono di Yassine Balbzioui e di Derek Maria Francesco Di Fabio
Perdaxius, festa di San Giacomo e Sant’Anna, 26 luglio, ore 20.00
angolo Via Aldo Moro e Via Grazia Deledda
In occasione della festa patronale di Perdaxius, Cherimus invita dal 2008 artisti da tutto il mondo per partecipare con i loro lavori alla manifestazione.
Quest’anno, Caro Giacomo non si concentra nei soli giorni della festa, ma prosegue con diverse iniziative che culmineranno con l’arrivo del gruppo sardo senegalese Chadal nel mese di agosto.
Caro Giacomo 2011 è dedicato all’artista e musicista di Perdaxius Ignazio Vacca, a dieci anni dalla sua scomparsa. Alla sua opera sarà dedicata una mostra monografica con una selezione di alcuni suoi quadri.
Il 26 di luglio Caro Giacomo 2011 rende omaggio con un momento di festa a Marco Colombaioni, artista cresciuto tra Milano, Nairobi, Dakar e Perdaxius. Una riproduzione su carta in scala 1:1 della sua opera I sogni ci guidano, ma bisogna agire, sarà affissa nella piazzetta dove è stata esposta la prima volta nel 2008,
Nello spazio antistante troverà posto 20 torte, un tavolo pieno di dolci preparati da alcuni abitanti del paese, e verrà offerto del caffè touba (caffè speziato senegalese). Un Dj set di musica reggae e senegalese, inframmezzata da composizioni di Ignazio Vacca scandirà il ritmo della serata.
Progetto realizzato dall’Associazione Cherimus con il contributo della provincia di Carbonia-Iglesias e del comune di Perdaxius
Al termine della festa di Perdaxius, Cherimus chiude Caro Giacomo e il LunaPark Party con la rumorosissima variopinta parata dei bambini di Perdaxius, con le maschere e gli strumenti inventati insieme a Marco Colombaioni e Derek Maria Francesco Di Fabio durante il LunaPark di Perdaxius.