Live in Dakar










Informativa relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno 2021
Ai sensi della L. n. 124/2017, art. 1 co. 125 – 129 , modificata con L. n. 58/2019, pubblichiamo l’informativa relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno solare 2020 da Cherimus
CF 90024830920




















È Kristah la prima artista in residenza del progetto europeo Common Places, che si sta sviluppando tra Barcellona, Perdaxius e Lubiana.

Perdaxius, la sede dell’associazione Cherimus è un paesino di meno di 1500 abitanti, ma all’interno dei confini comunali sono presenti almeno 20 nuraghi! Il primo giorno di residenza Kristah ha esplorato Perdaxius e ha cominciato a conoscere la sua comunità, passando dal fruttivendolo, chiacchierando con la fiorista e con la panettiera, bevendosi un caffè vicino alla piazza, e infine visitando il sito archeologico del nuraghe Camboni.



Il secondo giorno è stata la volta dell’incontro con Francesco Capuzzi, poeta improvvisatore, suonatore di launeddas e inventore (delle launeddas elettroniche). Nel corso di una chiacchierata musicale sono emerse intersezioni tra strumenti tradizionali, le affinità e le differenze tra metrica e ritmo nell’improvvisazione rap e nella poesia tradizionale sarda, sui modi di raccontare storie, lineage tracing, & melodic dissing. Francesco ha poi suonato sia le launeddas, strumento tradizionale a fiato fatto da tre canne di cui esistono tracce almeno dall’ottavo secolo avanti Cristo e ancora oggi usatissimo nella musica tradizionale e sacra sarda, sia le “Elettroneddas” il loro corrispettivo elettronico, inventato dallo stesso Francesco e che si sta lentamente diffondendo tra i suonatori di Launeddas dell’isola per esercitarsi nell’uso dello strumento o per sperimentare nuove soluzioni musicali.



La residenza è poi proseguita esplorando il Sulcis dove in pochi chilometri si può viaggiare nella storia e nella geografia del Mediterraneo, tra le imponenti tracce architettoniche della Pisa medioevale a Tratalias (dove ha anche incontrato il musicista Blues Matteo Leone) e quelle fenice e tardoantiche di Sulky, oggi Sant’Antioco, da cui prende il nome l’intera area, per finire con Calasetta (dove ha anche incontrato il musicista Blues Matteo Leone) i cui abitanti sono i discendenti diretti dell’antica colonia genovese di Tabarka, in Tunisia, e dove ancora si parla il Tabarkino e si mangia Fainè.



Nella seconda parte della residenza Kristah ha lavorato con un gruppo di bambini e ragazzi nel giardino possibile di Domusnovas, inventando con loro parole e musica di una nuova canzone, utilizzando come base i frutti del carrubo dentro il quale il laboratorio musicale ha avuto luogo.



Di nuovo a Perdaxius Kristah ha incontrato i ragazzi del corso di arte di “tottus in pari” parlando della sua musica e facendo loro ascoltare qualche suo brano, invitando poi i giovani partecipanti a trasformare la musica in colori e segni, a giocare con la sinestesia e con i legami segreti che ognuno di noi intrattiene tra i suoni e le immagini, tra il comporre con la voce e il tracciare con la matita.

L’ultima sera la comunità di Perdaxius si è ritrovata ad ascoltare Kristah prima in un’intervista che ha coinvolto anche gli abitanti stessi del paese, dove la giovane musicista di è raccontata, e successivamente in una sessione dal vivo di alcune sue canzoni: un piccolo concerto che speriamo sia l’anticipo di tanti altri, di una collaborazione con Perdaxius e il Sulcis e la sua musica di ieri e di oggi.



Chi è Kristah
Kristah è una cantante e rapper di Black music di Bergamo.
Ha iniziato a fare musica con il coro giovanile della chiesa che frequentava all’età di 13 anni. Successivamente ha incontrato i componenti del gruppo Ibm, di cui fa parte tutt’ora, e Derek con cui ha iniziato a comporre le prime barre.
Con il suo gruppo, ha creato l’etichetta The key ent, che mira a favorire l’inclusività e a promuovere e supportare giovani artisti.
Adora il soul, l’rnb, l’hip-hop, il blue, e ama ogni genere di musica. Nei suoi testi, si ritrova spesso a parlare di come amarsi, migliorarsi e amare gli altri.
Pensa che vivremmo meglio se ognuno di noi lavorasse sulla propria persona, risolvendo i propri conflitti interiori: se imparassimo a stare bene con noi stessi, staremmo meglio con gli altri.
Totus in Pari è l’attività del progetto Common Places rivolta alla comunità di Perdaxius e dei paesi vicini.
Totus in Pari (in italiano “tutti insieme”) vuole sperimentare un nuovo modello di socialità per la comunità di Perdaxius, paese dove ha sede l’associazione, che agisca trasversalmente coinvolgendo bambini e ragazzi, così come genitori, adulti e anziani.
Per fare questo, Totus in pari attiva una serie di corsi di inglese, arte visiva e musica al fine di costituire 3 piccole nuove comunità interconnesse tra loro in cui l’espressione individuale e il lavoro collettivo sono messi al centro con l’obiettivo anche di creare cambiamenti effettivi nel paese attraverso la rigenerazione urbana.
I corsi non hanno un taglio scolastico o accademico, ma sono pensati come uno spazio libero da pregiudizi e da nozionismi, inclusivo, teso soprattutto a lasciare ad ogni partecipante lo spazio e il tempo di approfondire l’espressione di sé e di collaborare insieme agli altri per immaginare nuove soluzioni che migliorino la qualità di vita del paese.
I corsi sono interdisciplinari e verranno favoriti gli scambi creativi fra un corso e l’altro. Tutte le attività si svolgeranno in locali pubblici di Perdaxius, quali il centro sociale, in collaborazione con le altre associazioni del paese (in particolare Pantagus e Su Nuraghe che potrebbero ospitare i laboratori).
Le attività sono gratuite per tutti bambini, fatto salvo il contributo minimo di iscrizione ai corsi e il pagamento dei costi assicurativi.
Il progetto mira quindi a sviluppare il senso di comunità, la cultura dello scambio, della reciprocità e il pensiero critico, anche attraverso il coinvolgimento di tutte le associazioni di Perdaxius disponibili a collaborare.
I laboratori avranno come oggetto:
Inglese: apprendimento della lingua inglese attraverso il gioco e la conversazione con insegnanti madrelingua.
Arte visiva: i partecipanti saranno protagonisti di un percorso di rigenerazione urbana. Sulla base delle loro idee e dei loro sogni, saranno individuati luoghi esterni da trasformare e rigenerare grazie alla collaborazione con artisti visivi.
Musica: laboratori di percussioni per apprendere schemi ritmici e l’utilizzo degli strumenti musicali di ambito classico, pop/rock e tradizionale.
Il progetto è organizzato da Cherimus e cofinanziato dal Comune di Perdaxius.
Per le iscrizioni scrivete a: cherimus@gmail.com
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Informativa relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno 2020
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Perdaxius, 29/06/2020