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Storie nel cielo del Sulcis
Il territorio di Perdaxius, così come i comuni circostanti, è prevalentemente rurale e scarsamente popolato rispetto a molti territori italiani ed europei, massicciamente urbanizzati; questo ha protetto il territorio dall’inquinamento luminoso. Il cielo notturno del Sulcis è sufficientemente buio da poter vedere ad occhio nudo tutte le stelle descritte dai cataloghi storici più importanti, dall’Almagesto di Tolomeo al Libro delle stelle fisse di Al-Sufi. Ma può diventare anche il pretesto per lasciare spazio al desiderio dei bambini e ragazzi di raccontarsi e di potersi rapportare a sé stessi, agli altri e all’universo.
L’attività prevede serate di osservazione del cielo dedicate a bambini e adolescenti aperte anche alle famiglie, incontri di approfondimento sulla storia dell’osservazione del cielo, le origini delle costellazioni più famose, i nomi delle stelle.
Bambini e ragazzi individueranno stelle e costellazioni, ridisegneranno la mappa del cielo, reinterpretando con la loro fantasia le figure storiche per poi immaginare nuove storie inventate da loro e disegnare figure che appartengono alla loro esperienza, ai loro desideri, al loro futuro: una nuova mappa del cielo del Sulcis.

















Scacco Matto
Scacco Matto è il titolo di un murale realizzato all’interno dell’I.T.C.G. Angioy di Carbonia nell’ambito di una serie di laboratori che hanno coinvolto la classe 4A dell’indirizzo Grafica e comunicazione, condotti dall’artista Gioia Matta in collaborazione con Martina Celani.
Nell’incontro introduttivo, dedicato ad un brainstorming/confronto sviluppato attraverso la tecnica del collage, gli studenti hanno selezionato immagini, parole e frasi tratte da giornali locali e riviste internazionali.
Sulla base di questo materiale, abbiamo ragionato insieme su come intervenire su un muro bianco esterno messo a disposizione dalla scuola. La scelta è stata quella di affrontare il tema della guerra e della sua rappresentazione: spesso raccontata come un gioco di strategie e mosse, viene qui tradotta nel linguaggio degli scacchi.
Il murale raffigura un campo di battaglia trasformato in una scacchiera. Due squadre si fronteggiano: quella arancione gioca secondo le regole, mentre quella verde distrugge con una mano le pedine avversarie, giocando quindi slealmente. Rimane un solo pedone della squadra arancione, il più debole, che riesce però a fare scacco matto e a ribaltare l’esito della partita. Un’immagine semplice per affermare un messaggio chiaro: la guerra non è un gioco.












L’artista Gioia Matta, ideatrice del laboratorio realizzato in collaborazione con Martina Celani





Creature fantastiche
Nell’ottobre 2025 l’artista Crisa ha guidato in collaborazione con l’illustratore Riccardo Cusimano una serie di laboratori dedicati all’arte dei murales, di cui l’artista è uno degli esponenti più esperti, all’interno dell’Istituto Gritti e dell’I.C. Pascoli di Carbonia.
I disegni delle creature fantastiche disegnate dagli studenti sono diventati la base per la decorazione della parete esterna della palestra che si affaccia sul cortile e su un campo da basket.
Alcune delle creature scelte dagli studenti sono ispirate dal fenomeno contemporaneo dei brainrot, ma reinventate in una chiave più personale.
ISTITUTO GRITTI, CARBONIA












I.C. PASCOLI, CARBONIA







Il ritorno di Giacomo
Questa edizione di Caro Giacomo, la prima dopo qualche anno di stop, non è stata solo celebrazione, ma un’esplorazione artistica e comunitaria.
Le opere in mostra durante i giorni della festa, dal 24 al 27 luglio, sono state create insieme ai bambini e alle bambine del paese che nei giorni precedenti la processione hanno partecipato a una serie di laboratori pensati per stimolare l’immaginazione e il pensiero creativo.
Sono nate così le bandierine realizzate da Martina Celani con la tecnica fotografica della cianotipia, che ritraggono gli abitanti del paese immortalati da Gioia Matta nell’utopistico desiderio di censirli tutti, perché “le persone sono la festa”.
Nello spazio espositivo situato in Piazza Dante è stato possibile ascoltare sette composizioni musicali inedite ideate da Elia Longu , Francesco Portas e Carlo Spiga a partire da testi e suoni nati durante il laboratorio di musica, attivabili attraverso la postazione musicale interattiva a disposizione degli spettatori.
Il 25 Luglio si è tenuta la processione dedicata a San Giacomo, patrono di Perdaxius, e le polaroid nate dagli scatti dei bambini stessi realizzati durante la processione (accompagnati da Martina Celani, Roberta Soldi e Anna Auricchio), ci hanno restituito il loro sguardo sulla festa.
* * *
STORIE AL VENTO
di Laura Ennas, Gioia Matta, Martina Celani, Anna Auricchio
Cosa succede quando si ricomincia da zero, dall’abc di una festa di paese? Una delle cose più riconoscibili di una festa sono le classiche bandierine triangolari colorate che passano sulle strade nei giorni di festa.
Quelle più utilizzate oggi sono di plastica leggera, costano poco, durano poco e si buttano via subito: oggetti effimeri, come i giorni di festa che presto volano via.
L’idea delle artiste Anna Auricchio, Martina Celani, Laura Ennas Gioia Matta è di rendere questo elemento distintivo della festa durevole e unico senza l’acquisto di nuovi materiali, riutilizzando scampoli di tessuto recuperati nel paese e coinvolgendo la comunità nell’ideazione e realizzazione delle nuove bandierine.
Nel corso del mese di luglio sono state raccolte le stoffe (vecchi campionari, abiti dismessi, tessuti inutilizzati) e parallelamente il centro sociale di Perdaxius ha ospitato una serie di laboratori dove un gruppo di bambin* del paese ha scelto colori e composizioni, tagliato e assemblato le nuove bandierine assieme alle artiste.
Al termine del lavoro le bandierine sono state installate come ogni anno nella piazza di Perdaxius, attraversando il cielo nelle lunghe giornate estive di fine luglio. Invece che i classici colori a tinta unita delle bandierine comuni, le nuove bandierine offrivano a chi le guardava disegni, colori e texture inaspettate: uno degli elementi più caratteristici e per certi versi banali di una festa è diventato un momento di riflessione e condivisione, e ha dato forma ad un’opera d’arte pubblica che ora appartiene alla comunità e che può essere riallestita e arricchita di nuove bandierine per le occasioni di festa.













LE PERSONE SONO LA FESTA
di Gioia Matta, Martina Celani
La riflessione sulla festa non si ferma alle ghirlande di bandierine che addobbano la piazza del paese, ma si approfondisce e si intreccia alla fotografia ed in particolare al ritratto e alla cianotipia.
Che cosa è in fondo una festa, se non le persone che la compongono? E che cos’è una comunità?
E se sulle bandierine ci fossero le persone, i loro volti, i loro sguardi?












CACCIA ALLO SCATTO
di Martina Celani in collaborazione con Roberta Soldi
L’attività ha trasformato i bambini in cronisti d’eccezione durante la processione di san Giacomo; insieme hanno esplorato insieme Perdaxius armati di macchine fotografiche Polaroid, imparando a osservare con attenzione, scegliere il momento giusto per raccontare la festa, le strade e le persone attraverso le immagini. Gli scatti dei partecipanti sono stati successivamente svelati agli stessi fotografi e successivamente al pubblico all’interno dello spazio espositivo in piazza.











SUONI IN COSTRUZIONE
di Elia Longu, Francesco Portas e Carlo Spiga
Laboratorio alla scoperta del suono e dell’ascolto attraverso la realizzazione di piccoli strumenti musicali prodotti con materiali economici o di scarto e di una composizione sonora collettiva ispirata a Perdaxius. Durante i giorni della festa una parata musicale di bambin* ha percorso le strade del paese con intrecci sonori mai sentiti prima














LA GRANDE CACCIA AL TESORO DI PERDAXIUS
di Roberta Soldi e Laura Ennas,
Una grande caccia al tesoro, grande quanto Perdaxius, coinvolge l’intero paese, i suoi abitanti e le attività commerciali. I tesori sono burattini di terracotta realizzati da* bambin* del paese durante laboratori guidati dall’artista e scenografa Laura Ennas.
Dislocati in diversi punti di Perdaxius, i burattini segnano le tappe di una storia avventurosa costruita collettivamente. La caccia permette ai giovani partecipanti di esplorare angoli nascosti tra strade e case, osservarli con occhi nuovi e vivere un’avventura inaspettata.
















CASE E NEGOZI DI PERDAXIUS
di Carlo Spiga
Carlo Spiga lavora da anni nella realizzazione di piccole case di terracotta, studiando le forme e i materiali delle case dei paesi della Sardegna e del Sulcis. Nel 2015, insieme a Paolo Carta ha condotto una serie di laboratori con la comunità del quartiere Sant’Elia di Cagliari dal titolo “Case e giardini della Sardegna”. Da allora la riflessione sui modi dell’abitare e sul rapporto architettura e natura ha portato l’artista ed elaborare una originalissima produzione scultorea che per sua scelta viene mostrata solo all’interno di spazi pubblici o abitati, dove il piedistallo della scultura è il bancone di un bar, una mensola, un giardino.
Case e negozi di Perdaxius è una serie dedicata al paese che ogni anno ospita il Festival di Caro Giacomo; una casetta è stata posta all’interno dell’unico bar del paese, facendo compagnia a baristi e avventori nei giorni della festa.


CARO GIACOMO 2025 IN PIAZZA DANTE
Gli spazi, oggi inutilizzati, che nel tempo hanno ospitato tra le altre cose un negozio di abbigliamento e il macellaio del paese, si sono trasformati in un luogo in cui opere ed esperienze sono state restituite alla comunità, diventando anche un nuovo punto di incontro per gli abitanti durante i giorni di festa.







Avventure straordinarie
VISITA AL NURAGHE SERUCI E LABORATORIO POESIE HAIKU






ESCURSIONE TRA LE ROCCE DELLA COSTA DEL SULCIS-IGLESIENTE

Passeggiate a sei zampe




Creative FLIP
Between 29 October – 3 novembre 2025, as part of the “Ambassadors of Good Practice Programme, Creative FLIP” Cherimus hosted Nina Michailidou , from Cotranspose, a creative project aiming to reclaim inactive spaces through cultural and social interactions, based in the North-East part of Greece. The aim of the project was to to share methodologies for engaging local communities, while fostering meaningful connections between tradition and contemporary artistic practice. Together, we had a chance to exchange on our projects, our approach to art and community and future collaborations. We showed Nina around Perdaxius and the Sulcis area and had plenty of interesting conversations around practices.
Thank you Nina and see you soon!



1) Emersione dei talenti















Il progetto
Communities Between Islands is a traveling artist residency project dedicated to research and exchange with local communities, organized by three cultural associations on three Mediterranean islands: Cherimus in Sardinia (Italy), Providenza in Corsica (France), and the Archipelago Network in Syros (Greece).
Its concept reflects the need to overcome the difficulties common to the three islands, linked to the geographical barriers that keep them isolated from the main European circuits of contemporary art.
In order to tackle the difficulties of art production in islands in reaching beyond their local territory, the project activates a transnational artists residency, where every artist invited will spend time in each of the three islands in order to produce works based on their experience of the cultural and natural traits of the places visited. Whereas virtually all existing art residencies are based in one single place, this approach will allow the artists to participate in a journey materially anchored in the history, culture and landscapes of insular Mediterranean.
Alongside these organizations, three art and cultural institution of these Islands will support the spreading of the results of the project through exhibitions, presentations and workshop: Museo Nivola, FRAC Corsica and Syros Film Festival.
The project is divided into three cycles of residencies over two years (2023-24). For each cycle, three artists will each develop a project related to the cultural and natural specificities of the three locations, exploring their riches and their common challenges.
At the end of each cycle there will be a public presentation of every artist’s research and later on an exhibition or public event showing the art pieces produced during the residency.
The partnership of the project include also the municipality of Bastia, Corsica and Perdaxius, Sardinia.
Communities Between Islands is a Creative Europe project written by Cherimus and funded by European Commission and Fondazione di Sardegna.

and do not necessarily reflect those of the European Union. Neither
the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.
#1 Untraced Passages
“Untraced Passages” è il titolo del primo ciclo di residenze del progetto Communities Between Islands.
Gli artisti del primo ciclo sono stati selezionati da Archipelago Network e hanno viaggiato tra Corsica e Sardegna concludendo il loro percorso a Syros nel mese di settembre 2023.
Elke Marhöfer, con il progetto ‘Exploring resilience: revisiting practices of wilderness’ (‘Esplorare la resilienza: una rilettura delle pratiche della natura’), si concentra su forme tradizionali di relazione all’ambiente per immaginare un futuro post energie fossili.
Con il lavoro ‘Resonant Rehearsal’ (Ripetizioni risonanti) Latent Community esplora gli effetti dell’inquinamento e delle attività delle industrie turistiche, militari e marittime sugli equilibri sociali ed ecologici delle tre isole.
Marianne Fahmy, con il film Laws of the Ruins (Le leggi delle rovine) sviluppa una ricerca sulle strutture idriche locali, antiche e moderne, come espressione di più ampi cambiamenti sociali e politici.
Elke Marhöfer
Exploring Resilience. Revisiting Practices of Wilderness
Rather than triggering dystopian feelings of shrinkage and fear in the face of a world without fossil fuels, Elke Marhofer aims to explore potentials of space for other-than-fossil-fuel perspectives. During her residency, the artist looks into a not-so-distant past, seeking to rediscover moments of indigenous and/or traditional ecological knowledge in consensus with the environments, such as chestnut culture in Corsica, the foraging of mushrooms and other edibles in Sardinia, and dry-wall farming in Syros. Working with local foragers, farmers, biologists and activists, the project aims to visit distinct vegetation zones on the islands with their variously disturbed environments, explore their current state of resilience and create awareness for the vulnerability of fragile environments.
Elke Marhofer studied Fine Art at SAIC Chicago and ISP Whitney Museum of American Art. Her work investigates ecological practices for human and nonhuman communities. She was awarded a PhD and Postdoc at Kyoto University, Japan. Her films were screened at the Flaherty NYC, Jeu de Paume Paris, Courtisane Ghent, Cinematek Brussels, Stockholm, Toronto & Tokyo, transmediale Berlin, BFI London, Berlinale Berlin, IFFR Rotterdam, Images Festival Toronto, Berlinische Galerie, Showroom London, Kyiv Biennale, Kaohsiung Taipei, Badischer Kunstverein, FCAC Shanghai, MFA Houston.

Elke Marhöfer durante una visita al sito prenuragico di Montessu, Villaperuccio

Elke Marhöfer mentre filma nei boschi del sito di Barrancu Mannu, Santadi





Alla ricerca dei tartufi insieme a Manuele Fanutza, gestore e cuoco del ristorante Letizia di Nuxis e fondatore dell’accademia di cucina “Letizia Food & Lab” nato con lo scopo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche della Sardegna.




Presentazione del lavoro di Elke Marhöfer al MACC di Calasetta

Latent Community
Resonant Rehearsals
On all three islands Latent Community engage in extensive fieldwork and collaboration with local communities, environmental activists, and scientists focusing on how pollution and activities of the tourist, military and maritime industries affect social and ecological equilibriums in unpredictable ways. By listening to diverse voices and rendering images of damaged environments, they aim to map the polyphony of the liquid connections between Corsica, Sardinia and Syros. Their approach lies in repurposing military-developed sonic and image capturing technologies from extractivist surveillance devices into artistic tools for active stewardship and protection of endangered ecosystems and communities.
Latent Community is the interdisciplinary artist duo by visual artists and filmmakers Sotiris Tsiganos and Ionian Bisai. They work with the moving image in research-based projects as a tool to explore issues of social, political and ecological justice. Their interdisciplinary practice integrates extensive fieldwork with relational strategies and performative sequences as means to render forgotten memories, to amplify unheard voices and to explore overlooked ecosystems. Their work has been presented in various forums, including the Athens Biennale (2017), Documenta 14 – Public Programs (2017), Thessaloniki Documentary Festival (2020), Mediterranea 19 (2021), 23rd Sydney Biennale (2022).


Sotiris Tsiganos e Ionian Bisai di Latent Community esplorano il sito di Monteponi, Iglesias


Sotiris Tsiganos incontra l’ingegnere e poeta improvvisatore Francesco Capuzzi


Preparativi per riprese con il drone e registrazioni audio a Porto Pino


Sotiris Tsiganos con la tessitrice Orietta Marroccu, nel suo laboratorio di Domusnovas

Orietta Marroccu al lavoro

Registrazioni presso il laboratorio di Orietta Marroccu a Domusnovas

Sotiris Tsiganos e Ionian Bisai durante un momento della presentazione finale del progetto al MACC di Calasetta
Marianne Fahmy
Laws of the Ruins
During the residency, Marianne Fahmy expands her research on marginalized narratives related to sea and water. Coming from Alexandria, a city that has drowned numerous times throughout history, the artist seeks to address the criticality of the city’s current situation due to climate change. By investigating various water structures both ancient and modern on all the three islands that reflect political and social changes, she aims to question and bring to light different approaches and knowledge systems in order to secure a sustainable future for the islands, while raising historical consciousness about their past existence.
Marianne Fahmy lives in Alexandria, Egypt, and works primarily with installation and film. She deploys past and current narratives into potential futures that oscillate between fiction and reality. Through her video, photography, sculpture, and mixed media works, she takes on the role of a new historicist, using parafiction to deconstruct the social and political issues of the present. Her work has been presented at Sharjah Biennale 2023, 7th Yokohama Triennial (2020), Manifesta 13 (2020), Towner International (2020), Mediterranea 19 Young Artists Biennale (2020), Havana Biennale (2019), and Dakar Biennale (2018), “Alexandria” group show at MUCEM and Bozar Centre for Fine Arts, Brussels (2022).

Marianne Fahmy davanti al tempio di Antas, Fluminimaggiore, per la sua ricerca che intreccia architettura e gestione delle acque nella storia del Mediterraneo

Tonnara Su Pranu, Portoscuso

Grotte di Su Mannau

Pozzo di Santa Cristina, Paulilatino


Marianne Fahmy in visita al sito di San Salvatore di Sinis

Passeggiando tra le rovine di Tharros: l’antica città aveva ben tre edifici termali e tracce di un battistero di epoca tardoantica


Marianne Fahmy alle terme di Fordongianus



Marianne Fahmy al MACC di Calassetta per la presentazione finale

Storie Alternative Workshop di Marianne Fahmy, Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco In italiano la Storia con la S maiuscola e la storia personale di ognuno si scrivono e si pronunciano allo stesso modo. Il dialogo tra il patrimonio storico archeologico del museo e le nostre memorie personali o familiari è al centro del laboratorio tenuto dall’artista visiva Marianne Fahmy. I partecipanti al laboratorio hanno visitato il museo in un modo completamente nuovo, intessendo un rapporto con i reperti e la propria memoria, personale o familiare, attraverso gli strumenti dell’arte, come il disegno o la scrittura. L’artista ha seguito e guidato il percorso di creazione di queste Storie Alternative che insieme hanno creato una storia tutta nuova fatta di personaggi e avventure tra passato e presente. Questo laboratorio è organizzato in collaborazione con il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco.







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