Questa edizione di Caro Giacomo, la prima dopo qualche anno di stop, non è stata solo celebrazione, ma un’esplorazione artistica e comunitaria.
Le opere in mostra durante i giorni della festa, dal 24 al 27 luglio, sono state create insieme ai bambini e alle bambine del paese che nei giorni precedenti la processione hanno partecipato a una serie di laboratori pensati per stimolare l’immaginazione e il pensiero creativo.
Sono nate così le bandierine realizzate da Martina Celani con la tecnica fotografica della cianotipia, che ritraggono gli abitanti del paese immortalati da Gioia Matta nell’utopistico desiderio di censirli tutti, perché “le persone sono la festa”.
Nello spazio espositivo situato in Piazza Dante è stato possibile ascoltare sette composizioni musicali inedite ideate da Elia Longu , Francesco Portas e Carlo Spiga a partire da testi e suoni nati durante il laboratorio di musica, attivabili attraverso la postazione musicale interattiva a disposizione degli spettatori.
Il 25 Luglio si è tenuta la processione dedicata a San Giacomo, patrono di Perdaxius, e le polaroid nate dagli scatti dei bambini stessi realizzati durante la processione (accompagnati da Martina Celani, Roberta Soldi e Anna Auricchio), ci hanno restituito il loro sguardo sulla festa.
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STORIE AL VENTO
di Laura Ennas, Gioia Matta, Martina Celani, Anna Auricchio
Cosa succede quando si ricomincia da zero, dall’abc di una festa di paese? Una delle cose più riconoscibili di una festa sono le classiche bandierine triangolari colorate che passano sulle strade nei giorni di festa.
Quelle più utilizzate oggi sono di plastica leggera, costano poco, durano poco e si buttano via subito: oggetti effimeri, come i giorni di festa che presto volano via.
L’idea delle artiste Anna Auricchio, Martina Celani, Laura Ennas Gioia Matta è di rendere questo elemento distintivo della festa durevole e unico senza l’acquisto di nuovi materiali, riutilizzando scampoli di tessuto recuperati nel paese e coinvolgendo la comunità nell’ideazione e realizzazione delle nuove bandierine.
Nel corso del mese di luglio sono state raccolte le stoffe (vecchi campionari, abiti dismessi, tessuti inutilizzati) e parallelamente il centro sociale di Perdaxius ha ospitato una serie di laboratori dove un gruppo di bambin* del paese ha scelto colori e composizioni, tagliato e assemblato le nuove bandierine assieme alle artiste.
Al termine del lavoro le bandierine sono state installate come ogni anno nella piazza di Perdaxius, attraversando il cielo nelle lunghe giornate estive di fine luglio. Invece che i classici colori a tinta unita delle bandierine comuni, le nuove bandierine offrivano a chi le guardava disegni, colori e texture inaspettate: uno degli elementi più caratteristici e per certi versi banali di una festa è diventato un momento di riflessione e condivisione, e ha dato forma ad un’opera d’arte pubblica che ora appartiene alla comunità e che può essere riallestita e arricchita di nuove bandierine per le occasioni di festa.













LE PERSONE SONO LA FESTA
di Gioia Matta, Martina Celani
La riflessione sulla festa non si ferma alle ghirlande di bandierine che addobbano la piazza del paese, ma si approfondisce e si intreccia alla fotografia ed in particolare al ritratto e alla cianotipia.
Che cosa è in fondo una festa, se non le persone che la compongono? E che cos’è una comunità?
E se sulle bandierine ci fossero le persone, i loro volti, i loro sguardi?












CACCIA ALLO SCATTO
di Martina Celani in collaborazione con Roberta Soldi
L’attività ha trasformato i bambini in cronisti d’eccezione durante la processione di san Giacomo; insieme hanno esplorato insieme Perdaxius armati di macchine fotografiche Polaroid, imparando a osservare con attenzione, scegliere il momento giusto per raccontare la festa, le strade e le persone attraverso le immagini. Gli scatti dei partecipanti sono stati successivamente svelati agli stessi fotografi e successivamente al pubblico all’interno dello spazio espositivo in piazza.











SUONI IN COSTRUZIONE
di Elia Longu, Francesco Portas e Carlo Spiga
Laboratorio alla scoperta del suono e dell’ascolto attraverso la realizzazione di piccoli strumenti musicali prodotti con materiali economici o di scarto e di una composizione sonora collettiva ispirata a Perdaxius. Durante i giorni della festa una parata musicale di bambin* ha percorso le strade del paese con intrecci sonori mai sentiti prima














LA GRANDE CACCIA AL TESORO DI PERDAXIUS
di Roberta Soldi e Laura Ennas,
Una grande caccia al tesoro, grande quanto Perdaxius, coinvolge l’intero paese, i suoi abitanti e le attività commerciali. I tesori sono burattini di terracotta realizzati da* bambin* del paese durante laboratori guidati dall’artista e scenografa Laura Ennas.
Dislocati in diversi punti di Perdaxius, i burattini segnano le tappe di una storia avventurosa costruita collettivamente. La caccia permette ai giovani partecipanti di esplorare angoli nascosti tra strade e case, osservarli con occhi nuovi e vivere un’avventura inaspettata.
















CASE E NEGOZI DI PERDAXIUS
di Carlo Spiga
Carlo Spiga lavora da anni nella realizzazione di piccole case di terracotta, studiando le forme e i materiali delle case dei paesi della Sardegna e del Sulcis. Nel 2015, insieme a Paolo Carta ha condotto una serie di laboratori con la comunità del quartiere Sant’Elia di Cagliari dal titolo “Case e giardini della Sardegna”. Da allora la riflessione sui modi dell’abitare e sul rapporto architettura e natura ha portato l’artista ed elaborare una originalissima produzione scultorea che per sua scelta viene mostrata solo all’interno di spazi pubblici o abitati, dove il piedistallo della scultura è il bancone di un bar, una mensola, un giardino.
Case e negozi di Perdaxius è una serie dedicata al paese che ogni anno ospita il Festival di Caro Giacomo; una casetta è stata posta all’interno dell’unico bar del paese, facendo compagnia a baristi e avventori nei giorni della festa.


CARO GIACOMO 2025 IN PIAZZA DANTE
Gli spazi, oggi inutilizzati, che nel tempo hanno ospitato tra le altre cose un negozio di abbigliamento e il macellaio del paese, si sono trasformati in un luogo in cui opere ed esperienze sono state restituite alla comunità, diventando anche un nuovo punto di incontro per gli abitanti durante i giorni di festa.






