Oggi siamo tutti delle isolette, come quelle dei naufraghi sull’isola deserta della settimana enigmistica, con al posto della proverbiale palma un’antenna del modem o un cellulare (ammesso di averceli). 

Oltre il bagnasciuga di ognuno di noi c’è un oceano di strade vuote pattugliato da morbide e fluttuanti scatoline di DNA pronte a mangiarci vivi.

Siamo tutti isolette e siamo dispersi ovunque. Chiusi in ville o monolocali, soli soletti o con qualcuno, stretti in città o campagne, lungo una strada, dentro una cella, dentro una tenda, in un giardinetto, dietro ad un registratore di cassa di una farmacia o di un supermercato, dietro una mascherina in ospedale, isolato in un letto sperando vada tutto bene, nell’abitacolo di un camion con la radio a palla.

Il mondo è ritornato ad essere gigante dalla biglia che era, la geografia è cambiata. Dogmi e certezza caduti come un castello di carte.

Per raccogliere e condividere tanti dei messaggi in bottiglia provenienti da questa eccezionale moltitudine di nuove isole e isolette, Cherimus ha congegnato Isuleddas, uno spazio di scambio, di idee, pensieri, immagini, suoni, per stringerci tutti insieme in un arcipelago, per raccontare le nostre isole, per inventarci nomi nuovi da scriverci intorno, nuovi modi di essere

#Isuleddas comincia con il progetto #LeIsoleFantastiche, in collaborazione con AMACI. Stay tuned!