Dakar, 29 giugno 2019, ore 21: il debutto del gruppo musicale sardo-senegalese Gegó Yegò con un concerto a Ker Thiossane

Un incontro e un dialogo intenso fra due culture: da questa idea nasce, Gegò Yegó, una produzione sardo-senegalese, cresciuta all’interno del progetto di cooperazione internazionale Music@work, finanziato dalla Regione Sardegna, con L.R. 19 aprile 1996, n. 19, e divenuta oggi una band stabile. 

Il capofila del progetto è l’Università di Sassari e i partner sono il Museo Nivola, Le Ragazze Terribili Soc.Coop., Sardegna Teatro, i comuni di Carbonia e di Perdaxius e l’associazione culturale Kër Thiossane, il principale partner dell’iniziativa a Dakar che dal 2002 si occupa di ricerca sull’arte e sulle nuove tecnologie.

Dal lavoro di scambio culturale sulle rispettive tradizioni musicali, dai workshop e naturalmente dalle ore di musica suonata fra Dakar e la Sardegna è nato un gruppo sardo-senegalese che racconta la storia di una contaminazione continua fra launeddas, tama e sabar: ritmi incalzanti, ballate romantiche e canti ancestrali rivisitati non senza ironia. 

Una musica coinvolgente che sprigiona energia, ritmo e armonia a partire dal canto viscerale di Kalsoum fino ai suoni degli strumenti tradizionali sardi e senegalesi delle launeddas, dell’organetto della tama e del sabbar in chiave contemporanea. 

Il 29 giugno la band aprirà la tournée con la prima tappa senegalese a Dakar, nella sede dell’associazione partner di progetto, Kër Thiossane, mentre a partire dal mese di agosto la band si troverà in Sardegna per diffondere, attraverso la musica e l’arte, un messaggio di pace e collaborazione fra popoli: una tournée attraverserà tutta l’isola portando con sé non solo nuove melodie ma anche un segno di speranza.

Le Ragazze terribili, cooperativa attiva nel territorio sardo, si occupa dell’organizzazione del tour in Sardegna.

Il nucleo senegalese della band musicale è centrato sulla figura della cantautrice Kalsoume sulla sezione ritmica affidata al sabar di Souleymane Diope alla tama di Pape Ndjaie, musicisti dell’orchestra nazionale del Senegal.

A partire da questo primo nucleo Cherimus ha coinvolto nel progetto tre musicisti sardi: il suonatore di launeddas Massimo Congiu, l’organettista Pierpaolo Vacca, e il musicista elettroacustico Francesco Medda Arrogalla, che si occupa anche della post produzione. Segue il tour il fotografo Umberto Santoro.

Parallelamente allo scambio musicale e altrettanto importante è stato il coinvolgimento di artisti visivi sardi e senegalesi che hanno curato la scenografia e l’immagine del tour.

La direzione del progetto è affidata a Cherimus. Emiliana Sabiu è responsabile del coordinamento, Carlo Spiga Makika cura la parte musicale e Derek MF Di Fabio la parte visiva.

Cherimus. L’associazione Cherimus nasce nel 2007 a Perdaxius, con l’obiettivo di innescare un rapporto nuovo fra arte, cultura e piccole realtà locali. Cherimus è una parola sarda che significa vogliamo.

www.cherimus.net www.facebook.com/cherimus www.instagram.com/_cherimus_

Kër Thiossane è un’associazione non profit senegalese che si dedica in particolare alla promozione dell’arte digitale in Senegal e in Africa. Kër Thiossane ha sede a Dakar nel quartiere Sicap Liberté II. Il nome dell’associazione nasce dall’unione di due parole, Kër e Thiossane, che in lingua wolof (la lingua ufficiale del Senegal) significano “la casa” “della cultura tradizionale senegalese”. L’organizzazione Kër Thiossane viene fondata a Dakar a maggio 2002 da Momar François Sylla e Marion Louisgrand e apre uno spazio pubblico digitale. La creazione di Kër Thiossane è sostenuta dal 2001 dalla Fondazione Daniel Langlois per l’arte, la scienza e le nuove tecnologie. Nel 2010 la sede viene allargata per ospitare delle residenze d’artisti. Nel 2008, durante Dak’Art 2008, il centro promuove la prima edizione del Festival Afropixel e la seconda edizione nel 2010, durante Dak’Art 2010. Nel 2009 viene avviato il progetto internazionale biennale Rose des Vents Digital Project (bussola digitale) in partenariato con Centre culturel Soleil d’Afrique di Bamako in Mali, Mains d’œuvres di Parigi, OMDAC della Martinica e Trinity Session del Sudafrica e con il sostegno di Unione europea (programma paesi ACP), Arts Collaboratory, Fondazione Prince Claus, Fondazione lettera27, Fondazione Sonatel, CulturesFrance, Organizzazione internazionale della Francofonia e di alcuni sponsor.

Museo Nivola. Il Museo Nivola di Orani è un’istituzione dedicata alla figura di Costantino Nivola, all’arte contemporanea, al paesaggio e alle tradizioni viventi. Il museo è nato nel 1995, pochi anni dopo la morte di Costantino Nivola (Orani, 1911 – East Hampton, 1988) e da allora ha continuato ad espandersi. La collezione permanente consiste in oltre duecento sculture, dipinti e disegni di Nivola, che giocò un ruolo unico nel modernismo del XX secolo, lavorando a stretto contatto con gli architetti. Oltre all’opera di Nivola, il museo ospita mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio, con un focus speciale su artisti e movimenti vicini a Nivola, la cui cerchia di amicizie includeva Le Corbusier, Jackson Pollock, Saul Steinberg, Willem de Kooning, Alexander Calder e molti altri protagonisti dell’arte del modernismo.

Sardegna Teatro, riconosciuto dal MIBACT come Teatro di Rilevante Interesse Culturale ha ereditato il lavoro di oltre 40 anni del Teatro di Sardegna compagnia tra le principali protagoniste della storia del teatro sardo. Attualmente gestisce due importanti centri culturali: il Teatro Massimo di Cagliari e il Teatro Eliseo di Nuoro.

Per ulteriori informazioni: Emiliana Sabiu +39 348 6299861 – cherimus@gmail.com

Carlo e Massimo