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Cosa ci fa un’astronauta russa ad un vodka party di Venezia?

Lei si chiama Kila Babuski ed è la protagonista di uno dei 4 film corti scritti e girati dai ragazzini delle scuole medie di sei paesi del Sulcis (Giba, Santadi, Piscinas, Perdaxius, Villaperuccio e Masainas). Sono i prodotti finali de “La Biblioteca Fantastica”, realizzato con la collaborazione di molti artisti italiani e internazionali, fra cui anche Matteo Rubbi, invitato dalla GAMeC di Bergamo, presente al “Kaleidoscope Venice Bar”, la sera di apertura dei cocktail di inaugurazione della Biennale di Venezia, allestito presso la sede dello IUAV nel convento dei Tolentini, in Santa Croce.

La performance di Matteo Rubbi “Sulcis Oddity” ha portato una ventata di Sulcis nella laguna, prima con una performance fatta di istallazioni, rappresentanti immagini fantascientifiche dei sei paesi sardi, come fossero degli stendardi luminosi e trasportati nei cortili dello IUAV, e poi con un’anteprima assoluta dei manifesti realizzati per i 4 film, fra cui “Sentimento Vietato”, il corto che ha per protagonista l’astronauta russa Kila Babuski e l’alieno Gabril.

Un film che fa parte di una quarilogia che sarà al centro di una mostra al MAN di Nuoro a partire dal 14 giugno, in cui tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto sardo proporranno un proprio lavoro ispirato alla loro esperienza con i ragazzi delle scuole.

cartolina man

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