La collaborazione con l’IC Marconi ha portato alla realizzazione di due corti su temi molto delicati, scelti insieme all3 studenti. La discriminazione di genere e il bullismo verso la non conformità sono stati i punti di partenza per esplorare tutti i diversi aspetti, artistici e tecnici che caratterizzano la produzione cinematografica.
Si parte sempre dall’ascolto della voce dell3 ragazz3, dai loro spunti, dalle loro storie.
Poche frasi, aneddoti, disegni, si trasformano e prendono forme sorprendenti nel corso di incontri con artist3, tecnic3, scenograf3, musicist3, scrittor3.
E’ possibile per esempio immaginare una San Giovanni Suergiu avveniristica di un futuro lontano, popolata da un’umanità vestita in modo differente, che invita il protagonista di uno dei due corti a mettere in discussione gli stereotipi in cui è incastrato attraverso il ballo.
E’ possibile allo stesso tempo esplorare l’intolleranza verso ogni forma di non conformità con l’utilizzo di accessori minimi che mettono subito in luce l’assurdità di una forma di violenza sistemica e strisciante verso tutto ciò che differisce anche solo di poco dalla norma.
In entrambi i corti l’esigenza di narrare una storia “reale”, ambientata negli spazi scolastici, si coniuga con elementi fantastici o surreali che intendono articolare visivamente un messaggio che solo a parole resterebbe rigido e meno efficace.
Nel corso di due annualità l3 partecipanti hanno avuto modo di conoscere tutti i dietro le quinte della produzione di un film, dall’individuazione di un soggetto, alla scrittura di una sceneggiatura, all’invenzione dei costumi, al lavoro sul suono, al funzionamento di tutte le attrezzature tecniche, al montaggio, fino alla recitazione. C’era spazio davvero per rispondere all’ampio spettro delle sensibilità delle classi coinvolte.
















