Common Places

Common Places, new imaginaries of European peripheries è un progetto finanziato dal programma Creative Europe ideato da Cherimus (Italia), La Fundició (Spagna) e Prostorož (Slovenia) e che vede tra i suoi sostenitori anche la Fondazione di Sardegna.

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I nostri territori sono stati oggetto di lunghissimi processi di violenza strutturale, economica ma anche simbolica che hanno portato alla stigmatizzazione delle nostre espressioni culturali e dei nostri modi di fare. In un certo senso, le condizioni di vita dei nostri territori periferici sono sostenute da un processo culturale di espropriazione e quindi crediamo che le pratiche culturali e artistiche svolgano un ruolo fondamentale per costruire comunità forti, flessibili e accoglienti per contrastare l’incitamento all’odio e costruire identità europee plurali.

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Common Places si propone di condividere pratiche culturali specifiche che mettano al centro il gioco, la convivialità e la rigenerazione urbana (dal basso) per aumentare l’autonomia e la capacità dei suoi abitanti di costruire collettivamente resistenze e nuovi immaginari che rompano la stigmatizzazione dei territori periferici.

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Nei due anni di progetto Cherimus ha organizzato un programma di residenze d’artista chiamato Common Places A.i.R.  e un programma multidisciplinare di corsi e laboratori dal nome Totus in Pari. Sei tra artiste e artisti sono stati ospiti a Perdaxius, hanno esplorato il Sulcis, incontrato diverse comunità del territorio condotto laboratori e momenti di incontro, prodotto nuove opere d’arte in modo partecipato.

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