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CARNIVAL! NAIROBI

[English below] 

Carnival! Nairobi nasce da un’idea di Okada Buluma e Marco Colombaioni che hanno immaginato di inventare un carnevale a Nairobi, una festa che in Kenya per ora non esiste. Un carnevale nuovo che coinvolge i ragazzi che vivono per strada e dove sia possibile essere quello che si vuole. Carnival! Nairobi sarà annunciato alla città il 12 aprile 2018 nel City Stadium di Nairobi, in occasione della Giornata internazionale dei bambini di strada. La parata finale si terrà il 14 aprile 2018.

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Kamau, uno dei protagonisti di Carnival! Nairobi

Okaba Buluma ci racconta come è nato il primo Carnevale di Nairobi

L’idea del carnevale è nata da alcune chiacchierate con Marco, negli anni in cui ero in Italia, nel 2008-2009. Marco aveva l’abitudine di girare Milano per visitare le gallerie d’arte e spesso mi portava con lui. In quegli anni lì mi ripeteva di frequente la sua idea di portare un Matatu (minibus per il trasporto pubblico, spesso colorati, aerografati e pieni di musica ad alto volume) a Milano. E parlando di questa idea venne fuori che in Europa, in Italia, esiste il carnevale, che è un’esplosione di fantasia, come lo sono i matatu. Marco si chiedeva che vita avrebbe preso la creatività kenyana se trasposta in un contesto come quello del carnevale. Perché nel carnevale c’è sì tanta follia, ma è anche un’esplosione di vita, un’espressione della bellezza della vita.

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Una maschera realizzata durante un laboratorio con Ocean Sole, un`impresa sociale che ricicla le infradito abbandonate nelle spiagge

L’idea di realizzare il carnevale a Nairobi, e di farlo con i ragazzi di strada, è quasi geniale: dà l’opportunità di fare splendere qualcosa che ancora non si vede. Sulla strada ci sono tanti tesori nascosti che in genere non si conoscono finché non si va a toccarli: come un diamante grezzo, che sembra una pietra da poco, però se scavi bene arriva a brillare. Se non si scava, se non si fa un passaggio del genere, non si può arrivare a capire e apprezzare quello che stiamo perdendo come esseri umani, ignorando la vita dei ragazzi di strada. Il fatto che stiamo finalmente facendo questo carnevale a Nairobi, dopo così tanti anni, vuol dire che quell’idea era come un seme nella coscienza di molti di noi che piano piano ha fatto il suo viaggio e che ora sta crescendo.

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Il carnevale ci dà l’opportunità di aprire una finestra magica. Per via delle condizioni in cui vivono, questi ragazzi non credono più di poter realizzare i propri sogni, che rimangono solo nella loro testa. Il carnevale, in realtà, è una finestra che consente al mondo e alla società di vedere questi tesori nascosti. Tutti noi di solito, quando guardiamo verso la vita di strada, vediamo solo cose negative, persone che vivono una situazione pietosa. Ma dando loro un’occasione, queste persone splendono, questi bambini riescono a fare cose che non possiamo nemmeno immaginare: il carnevale dà l’opportunità di vedere tutta questa potenzialità nella sua pienezza. Vedo l’opportunità di dare voce a un bambino che comunica in una maniera che noi non conosciamo, e che in questo modo potremmo riuscire a capire, perché manderà un messaggio molto chiaro su quali sono i suoi sogni, su qual è la sua quotidianità, e questa quotidianità come la vive, come la apprezza, cosa sta imparando dalla sua esperienza di strada. Il carnevale ci porterà la possibilità di assaggiare sia i lati che noi riteniamo essere negativi della vita di strada, sia quelli positivi, che non conosciamo ancora. Ci darà l’opportunità di esplorare un mondo che non conosciamo tanto, ed è anche un’occasione per i bambini, per i ragazzi di strada di insegnarci le piccole cose che rendono la vita più bella e che stiamo dimenticando.

Questo carnevale si mette al servizio di qualcosa di molto prezioso, perché gioca sul piano dell’immagine che i bambini e i ragazzi di strada hanno di sé, e perché fa emergere la bellezza dall’esperienza che stanno vivendo. Tu puoi essere molto bello, però se in continuazione la società ti bombarda di messaggi negativi su di te, ti viene il dubbio che tu non sia bello per davvero. Quando, attraverso un’esperienza del genere un bambino riesce a fiorire, questo aiuta la sua autostima, rafforza l’idea che ha di se stesso: anche se sta vivendo una realtà difficile, capisce di essere speciale, di avere qualcosa di unico al mondo. Certo, farà tutto quello che potrà nell’affrontare le difficoltà di strada, ma alla fine c’è una speranza: non è tutto perduto, c’è ancora qualcosa che si può fare, e quello che sta emergendo nella preparazione di questo Carnevale ne è testimone, è testimone che c’è vita, anche sulla strada.

Okada Buluma

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I laboratori, iniziati in Sardegna con gli artisti Carlo SpigaFrancesco MeddaAugustine Namatsi Okubo Margherita Riva, si terranno nelle basi di strada di Mtindwa, Kawangware e Ngong e saranno guidati da Derek MF Di FabioMatteo RubbiEmiliana Sabiu in collaborazione con il Production Studio di Kivuli (Mega-Link), parallelamente al recupero dei ragazzi da parte degli educatori di Koinonia.

Dopo CIAK! Kibera, Carnival! Nairobi è la seconda edizione di Darajart, un progetto di residenza d’artista a Nairobi ideato nel 2010 da Marco Colombaioni. Quest’anno, gli artisti selezionati per la residenza sono il musicista di Torino Luca Garino e lo scrittore libanese Ibrahim Nehme.

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Gli artisti in residenza per Darajart 2018: Luca Garino, musicista e Ibrahim Nehme, scrittore.

Segui il diario di Carnival!Nairobi su LifeGate!

Carnival! Nairobi è un progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla Regione Sardegna, Legge Regionale 11 aprile 1996, n.19, e ideato da Cherimus in collaborazione con le associazioni Amani e Koinonia community, Teatro di Sardegna, i comuni sardi di Perdaxius e Narcao.

*** English***

Carnival!Nairobi  aims to organize a parade through the streets of Nairobi, together with its street children. It will take place on April 14, and it will be announced to the town on the occasion of the International Day of Street Children in the Nairobi City Stadium, on April 12.

In preparation for the final parade, we have been organizing workshops to help the children express themselves freely through manual activities they have never done before and enhance the character, desires and dreams of everyone.

The workshops – which started in Sardinia, with the artists Carlo SpigaFrancesco MeddaAugustine Namatsi Okubo and Margherita Riva – are led by Derek MF Di FabioMatteo Rubbi and Emiliana Sabiu, in collaboration with the Kivuli Production Studio (Mega-Link) together with the educators of Koinonia, who work to give the street children a home.

Carnival! Nairobi is the second edition of Darajart, an art residency project in Nairobi conceived in 2010 by Marco Colombaioni. This year, the artists selected for the residence are the musician Luca Garino and the writer Ibrahim Nehme. The project will continue the journey that we started last year in Nairobi with Ciak! Kibera for the first edition of Darajart.

Follow the Carnival diary! Nairobi on LifeGate

Carnival! Nairobi is an international cooperation project funded by the Sardinia Region, Regional Law 11 April 1996, n.19, and conceived by Cherimus in collaboration with the Amani and Koinonia community, Teatro di Sardegna, the Sardinian municipalities of Perdaxius and Narcao.

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